Ciclone ostico? Ecco quanto pioverà fino a martedì
Depressione ostinata per il Sud! Tanta pioggia nei prossimi giorni, anche neve!
Non ci sono più dubbi sull’arrivo della prossima ondata di maltempo prevista nel fine settimana, che coinvolgerà in modo chiaro e diretto le regioni del Sud e le isole maggiori. Tuttavia, permane qualche incertezza legata alla portata delle precipitazioni e agli accumuli finali, ma l’arrivo di questa perturbazione è ormai una certezza confermata da tutti i principali modelli meteorologici.

I principali centri di calcolo, come il modello americano GFS e il modello europeo ECMWF, mostrano differenze fisiologiche nell’entità del maltempo. Ad esempio, il modello GFS prevede piogge diffuse su buona parte del Sud e delle isole maggiori, ma con accumuli meno abbondanti rispetto a quelli indicati dal collega europeo. Questa discrepanza è attribuibile alla profondità del ciclone e al tempo totale di permanenza del vortice sul basso Tirreno. Secondo il modello americano, il ciclone potrebbe spostarsi verso ovest già tra lunedì e martedì, comportando una graduale cessazione dei fenomeni sul Sud. Al contrario, il modello europeo mostra un ciclone più persistente, che favorirebbe precipitazioni più durature e intense, specialmente a ridosso dei monti.

L’arrivo del fronte freddo è previsto già a partire da sabato pomeriggio, quando si assisterà a un primo peggioramento con piogge diffuse su tantissime città del meridione. Questi flussi freddi nordorientali saranno determinanti nella formazione di una depressione sul basso Tirreno, che scatenerà il maltempo intenso tra domenica e lunedì.
Secondo il modello europeo ECMWF, si attendono accumuli importanti di pioggia soprattutto tra Basilicata, Campania, Puglia centrale e Calabria, con picchi superiori ai 100 mm di precipitazioni. Al di sopra dei 600-700 m di altitudine, tutta questa pioggia si trasformerà in neve, causando abbondanti nevicate sull’Appennino meridionale. Gli accumuli potrebbero facilmente superare il metro in alta quota, specialmente nelle zone più esposte come il Pollino e la Sila orientale.

Il maltempo interesserà anche il medio Adriatico e, in modo marginale, il Lazio, mentre il tempo sarà molto più stabile e asciutto man mano che ci si sposta verso il Nord Italia, dove l’alta pressione manterrà le condizioni meteorologiche più tranquille.