17:03 12 Novembre 2024

Molta NEVE in arrivo dal 17 novembre: dettagli e aree più colpite

Arriva la neve finalmente. Si comincerà dal settore alpino dal 17 novembre in poi, ma attenzione alle sorprese.

La serie di perturbazioni che transiterà sul Continente e in parte anche sul nostro Paese tra il 17 e il 23 novembre porterà finalmente un bel carico di neve sul nostro settore alpino. Se il primo passaggio perturbato di domenica 17 risulterà modesto con apporti solo di pochi centimetri, quello tra il 20 e il 22 novembre potrebbe risultare invece decisamente incisivo, come mostra la carta barica prevista per giovedì 21 novembre:

Notate il vortice depressionario “madre” sulla Scandinavia e il minimo al suolo sul settentrione d’Italia, forieri di maltempo, in più si nota l’afflusso di aria fredda di origine artica marittima che sfonda deciso nel Mediterraneo. La mappa qui sotto è probabilmente ESTREMA, stante la distanza temporale, ma evidenzia chiaramente il tentativo dell’inverno di entrare in scena. Sono le temperature previste a 1500m da una delle emissioni del modello GFS:

Naturalmente le conseguenze di una mappa del genere sarebbero le nevicate sino in Pianura Padana, come mostra questa mappa:


In realtà una visione più razionale e verosimile prevede effettivamente la presenza dello zero termico sin sotto i 1500m, a ridosso delle Alpi e le Prealpi, ma temperature più alte sulle pianure, dunque è nettamente più probabile che le nevicate si attestino attorno agli 800-1000m, senza coinvolgere le zone pianeggianti, nè tantomeno quote basse dell’Appennino.
Questa a nostro avviso è infatti l’ipotesi al momento più probabile, con neve su Alpi e Prealpi oltre 800-1.000m e assenza di nevicate in pianura:

C’è anche una terza via per la verità, che vedrebbe comunque l’aria fredda riuscire a sfondare anche a quote più basse, favorendo spruzzate di neve sul nord-ovest a quote prossime alla pianura, come vediamo in questa terza mappa:

Circa 2-4cm di neve cadrebbero su quasi tutto il Piemonte e su ovest Lombardia fino in pianura (Milano esclusa), probabilmente molto bagnata.

L’accumulo medio di neve sulle zone alpine oltre i 1500m si attesterebbe tra i 25 e i 50cm nel potenziale episodio di maltempo del 21-22 novembre, a seconda delle zone; gli accumuli evidenziati nella prima mappa sono invece chiaramente estremi e difficilmente troveranno poi riscontro nella realtà.
L’attendibilità generale della svolta perturbata dopo la metà di novembre si attesta tra il 55 e il 60%, le possibilità che una tempesta colpisca il nord e il centro del Continente è del 65-70%, dunque medio-alta.