10:00 6 Novembre 2024

ONDATA di FREDDO prima di metà novembre: ecco le regioni colpite

L'attenzione è tutta rivolta alla potenziale irruzione fredda in arrivo dall'est europeo prima di metà mese. Chi verrà colpito? E' prevista neve?

I modelli confermano la concreta possibilità che tra mercoledì 13 e venerdì 15 novembre una massa d’aria decisamente fredda per il periodo possa colpire parte del nostro Paese. Trattandosi di una “goccia fredda” in quota in arrivo da est, peraltro piuttosto estesa, tanto che si può parlare di “LINGUA” e non della classica forma a “VORTICE”, la sua traiettoria fino all’ultimo resterà incerta, perché bisognerà capire quanto l’anticiclone riuscirà ad imporsi ancora sul Continente, quale sarà la sua posizione e quanto ostacolerà l’ingresso dell’aria fredda dai quadranti orientali.
Secondo il modello ECMWF l’evoluzione termica a 1500m è sempre la medesima prevista ormai da molte emissioni, cioè questa:

Le conseguenze sarebbero clamorose anche dal punto di vista precipitativo, ma soprattutto tra Sardegna, Corsica e regioni tirreniche, dove andrebbe a collocarsi il minimo di pressione al suolo in grado di provocare intenso maltempo, tuttavia secondo il modello ECMWF non sarebbero previste nevicate rilevanti sull’arco alpino, troppo ai margini dell’azione depressionaria, solo su ovest Alpi e lungo la dorsale appenninica dell’Emilia-Romagna potrebbero verificarsi deboli nevicate con accumuli non superiori ai 10-15cm:

Non tutti però vedono un’evoluzione del genere per il periodo in oggetto, ci teniamo a precisarlo. Secondo il modello UKMO ad esempio l’ondata di freddo colpirebbe solo l’est europeo per la resistenza di un braccio dell’anticiclone e unicamente l’estremo sud ne verrebbe marginalmente interessato con un moderato calo termico e qualche precipitazione, come vediamo da queste mappe, dove si nota ancora un anticiclone troppo invadente affinché possa attuarsi una vera svolta stagionale:

Anche termicamente a 1500m la differenza è abissale, anche se un po’ di freddo al sud arriverebbe comunque:

Chi avrà ragione allora? Le medie degli scenari dei vari modelli segnalano la possibilità che l’anticiclone possa sbilanciarsi verso nord, favorendo l’ingresso di correnti moderatamente fredde ed instabili da est, anche se non fanno ancora intendere se si tratterà di un cambiamento effimero o se l’anticiclone verrà messo in serie crisi dai vortici depressionari nella seconda parte del mese. Ecco una media che evidenzia l’inserimento di un’ansa depressionaria da est e il cambiamento del tempo sull’Italia nel periodo in oggetto (B sta per bassa pressione, tempo instabile):

Non perdetevi nemmeno un aggiornamento, la situazione è fortemente evolutiva.