15:18 5 Settembre 2024

Il volto più STABILE di settembre, ma solo dopo il 15 del mese

Fino al 15 settembre saremo interessati da condizioni di instabilità con piogge frequenti e temporali. A seguire potrebbe intervenire un tempo più stabile accompagnato da un aumento delle temperature.

La fase instabile che sta accompagnando i primi vagiti dell’autunno meteorologico iniziato domenica scorsa, seguiterà ad interessare l’Italia fino al 15 di settembre. Spazio quindi a piogge e temporali che a tratti potrebbero presentare intensità notevole. Dopo la metà del mese confermiamo invece una marginalizzazione delle correnti oceaniche instabili che tenderanno ad alzarsi di latitudine e lasceranno spazio ad una configurazione anticiclonica più stabile e relativamente calda sul Mediterraneo.

Andiamo però con ordine. La prima mappa mostra la situazione sinottica estrapolata oggi dalla media degli scenari del modello americano GFS per venerdi 13 settembre:

Notiamo le correnti nord atlantiche in ingresso sull’Italia con condizioni di instabilità al seguito. In altre parole, saranno ancora possibili rovesci e temporali anche intensi sulla Penisola, sotto l’egida di temperature non calde.

Infatti, se analizziamo la mappa della probabilità di precipitazioni in Italia per la medesima giornata (venerdi 13 settembre) notiamo quando segue. Vi ricordiamo che: In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

A parte alcune aree delle Isole e del meridione dove la probabilità di avere precipitazioni sarà bassa, il resto d’Italia presenterà una probabilità media o elevata di veder piovere.

Cosa potrebbe succedere invece dopo il 15 settembre? Come abbiamo già accennato, sembra probabile un aumento della pressione sull’Italia accompagnata da tempo nel complesso buono e più caldo. Ecco infatti la mappa sinottica valida per martedi 17 settembre:

Alta pressione sull’Italia accompagnata da caldo ampiamente sopportabile. Solo le regioni settentrionali avranno un po’ di variabilità legata al flusso atlantico che scorrerà oltre le Alpi, ma senza particolari fenomeni.