21:40 4 Settembre 2024

Meteo: treno di perturbazioni in seconda decade, l’Autunno incalza!

L’autunno è pronto a entrare ufficialmente in scena anche sulla nostra penisola dopo un avvio di settembre ancora molto caldo e afoso, sulla falsariga dell’estate meteorologica. Un fattore determinante sarà il risveglio del vortice polare, che da oltre una settimana ha ripreso a roteare con vigore sul Polo Nord, dando vita alle prime vere perturbazioni autunnali nel nord Atlantico.

Una di queste forti perturbazioni ha già raggiunto l’Europa occidentale, dove si sta organizzando in una profonda depressione che stazionerà tra Gran Bretagna, Francia e Spagna per diversi giorni consecutivi. Uno dei fronti di questa perturbazione sta raggiungendo a grande velocità l’Italia, dove approderà nel corso di giovedì, garantendo piogge e temporali soprattutto al centro-nord. Dopo una momentanea pausa tra venerdì e sabato, si prospetta un nuovo severo peggioramento tra domenica e martedì, grazie all’arrivo deciso dell’intera perturbazione nel Mediterraneo. Questa perturbazione sancirà ufficialmente l’inizio dell’autunno sulla nostra penisola, non solo per le piogge ma anche sotto l’aspetto termico.

La seconda decade di settembre potrebbe rivelarsi particolarmente dinamica, poiché, dopo questa ondata di maltempo, potrebbero seguirne altre, tutte di stampo nord-atlantico. Questo corridoio, che collegherà il nord Atlantico e il Mediterraneo, sarà attraversato da perturbazioni che potranno coinvolgere soprattutto le regioni del centro-nord e del versante tirrenico.

Il modello europeo ECMWF mostra chiaramente la presenza di questo tunnel depressionario che porterà aria fresca su tutta l’Europa occidentale e, infine, anche sulla nostra penisola.

Sorprendente è il modello canadese GEM, che prevede l’ingresso di una vera e propria irruzione fredda polare sull’Europa occidentale, con lo sviluppo di una profonda depressione colma di aria fredda e tanto maltempo. In questo scenario, piogge e temporali potrebbero colpire a più riprese le regioni centro-settentrionali dell’Italia e il versante tirrenico.

Infine, la media degli scenari del modello GFS concorda su questa evoluzione prettamente autunnale, tenendo ben lontano l’anticiclone africano dal Mediterraneo.