00:00 5 Settembre 2008

La linea è tracciata: nella seconda decade del mese anticiclone sul nord Europa e depressione “cronica” nel Mediterraneo= MALTEMPO

Sembra destinata a cambiare radicalmente la circolazione atmosferica in Europa durante la seconda decade di settembre.

La linea è tracciata: nella seconda decade del mese anticiclone sul nord Europa e depressione “cronica” nel Mediterraneo= MALTEMPO

Il tempo delle grandi piogge autunnali sembra giocare d’anticipo: nella seconda decade del mese infatti anche tutto il centro-sud potrebbe beneficiare di precipitazioni abbondanti.

All’origine di questo deciso cambio stagionale c’è indubbiamente l’isolamento e l’irrobustimento sulla Scandinavia di una figura anticiclonica.

Andiamo però con ordine: si partirà con il moderato transito temporalesco previsto al nord e su parte del centro tra domenica e lunedì, si proseguirà con una nuova rimonta anticiclonica su tutto il Paese prevista nei tre giorni successivi e…ALT!

Qui ci fermiamo: questa rimonta infatti non rimarrà relegata al Mediterraneo ma metterà radici anche sul centro Europa, oserei dire soprattutto sul centro Europa. La bolla di aria stabile finirà per tirare poi eccessivamente la corda fino a spezzarla.

Ecco che allora il settore africano dell’anticiclone imploderà, mentre la bolla di aria calda e stabile ormai lasciata al suo destino, andrà ad incagliarsi all’altezza della Scandinavia, facendo un po’ da spartitraffico per le grandi circolazioni depressionarie.

In primo luogo dovrebbe riuscire a deviare verso il Mediterraneo centrale una depressione in arrivo dall’Atlantico, mettendola poi in comunicazione con l’aria artica legata ad un altro vortice, molto più freddo, che scenderà sulla Russia.

Questo avrà due meriti o demeriti a seconda dei gusti:
1 alimenterà con la sua aria fredda l’anticiclone favorendone un irrobustimento dapprima al suolo, poi anche in quota
2 alimenterà la depressione mediterranea favorendo quelle piogge autunnali, magari anticipate, ma comunque importantissime per il bilancio idrico del nostro Paese.

Si tratta di una configurazione che per l’Italia si tradurrebbe in una sola parola: MALTEMPO.

Attendiamo comunque conferme dai nostri modelli.
Autore : Alessio Grosso