00:00 16 Giugno 2008

Piogge e temperature, tutte le anomalie della seconda settimana di giugno in Italia

La prima metà di giugno si sta rivelando sempre più anomala su alcune regioni d'Italia rispetto alla media statistica su base trentennale, sia per quanto riguarda l'entità delle precipitazioni, sia dal punto di vista termico. Analizziamo in sintesi tutto quanto concerne queste anomalie

Piogge e temperature, tutte le anomalie della seconda settimana di giugno in Italia

L’estate meteorologica è partita decisamente con il piede sbagliato, almeno al nord. E se qualcuno potrebbe anche farsi una ragione di una primavera instabile e piovosa, di fronte all’estate non ci si può esimere dal desiderare o anche pretendere sole e clima mite.

Ma se a meno di una settimana dal solstizio d’estate sopraggiunge addirittura l’autunno beh… allora qualcosa comincia a non quadrare. A questo punto abbiamo raccolto tutti i dati disponibili in lungo e in largo per la Penisola e abbiamo stilato una sorta di mappa delle anomalie, perchè indubbiamente di questo si tratta.

Dal punto di vista pluviometrico ecco che nella seconda settimana di giugno le regioni settentrionali e quelle centrali poste lungo la dorsale appenninica hanno ricevuto precipitazioni di gran lunga superiori alle medie stagionali su base trentennale.

Stringendo il cerchio notiamo che Lombardia, basso Veneto, Emilia occidentale, Marche e zone settentrionali dell’Umbria risultano in pole position per gli accumuli. Qui le anomalie sono evidenti. Mediamente si sono accumulati ben 200 litri d’acqua per ogni metro quadrato.

Seguono le zone interne della Toscana, l’Appennino genovese e il Trentino che hanno rivevuto fino a 100 millimetri di pioggia. Generalmente in media con accumuli un po’ inferiori Piemonte, Friuli Venezia Giulia, coste toscane e regioni peninsulari del meridione.

Il bel tempo, tranne qualche rara occasione, ha accompagnato per l’intera settimana le isole Maggiori. Asciutto in particolare sulla Sicilia, dove nel catanese, ragusano e siracusano non è caduta nemmeno una goccia.

Interessante e, se vogliamo dire, in controtendenza rispetto a quanto evidenziato costantemente gli scorsi anni, il profilo termico settimanale sul nostro Paese, oltre che su Francia e Paesi iberici. In particolare spiccano le nostre regioni centrali e alcuni settori dell’Italia meridionale con temperature più basse della media da 1 a 3°C. Il resto del Paese risulta invece in perfetta media ma dal calcolo sono esclusi i valori estremamente bassi registrati durante il fine settimana appena concluso e che analizzeremo nei prossimi aggiornamenti.
Autore : Luca Angelini