00:00 15 Maggio 2008

GROSSO: “sul clima sarebbe meglio non emettere sentenze definitive”

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

GROSSO: “sul clima sarebbe meglio non emettere sentenze definitive”

REDAZIONE: allora Grosso, sembra ci sia stata un’inversione di tendenza sulle previsione future del clima. Non più riscaldamento costante ma addirittura fasi di raffreddamento per l’azione congiunta di un sole debole e di un Atlantic Multidecadal Oscillation negativa, lei cosa ne pensa?
GROSSO: che sarebbe ora di smetterla di emettere sentenze definitive sul clima. Un conto è la ricerca scientifica, un conto è dare in pasto alla gente supposizioni che portano sia verso il caldo che verso il freddo. Solo sbalzi termici medi superiori ai 3°C porterebbero al momento condizioni di vita peggiori di quelle in cui stiamo vivendo. Si tratta di valori che difficilmente si raggiungeranno nei prossimi 20-30 anni. Dunque angosciare la popolazione è assolutamente inutile. Abbiamo già tanti problemi con cui doverci confrontare ogni giorno. La nostra priorità rispetto all’ambiente resta quella di tutelare la nostra salute attraverso un’attenta politica energetica e di intelligente pianificazione urbana a favore del verde.

REDAZIONE: a Monsummano Terme lei ha sorpreso molti chiamando in causa la tettonica a placche quale meccanismo di smaltimento dell’anidride carbonina in eccesso. Ci può spiegare coem avverrebbe questo processo?
GROSSO: innanzitutto non ho scoperto l’acqua calda e nemmeno quella tiepida, nel senso che è così da sempre, solo che si parla pochissimo dei metodi naturali con cui il Sistema Terra si sbarazza di ciò che considera in eccesso. Partiamo dalla Pioggia, in cui è disciolta dell’anidride disciolta. Questa entra in contatto con lerocce superficiali: si forma carbonato di calcio e silice. Con il processo erosivo, i minerali finiscono nel fiume e poi al mare, dove finiscono sul fondo. Lungo le fosse oceaniche la crosta terrestre viene sepolta per tornare nelle profondità del mantello allo stato fuso. E’ un meccanismo per svuotare l’oceano dai sedimenti, il carbonato torna ai suoi componenti principali tra cui l’anidride che viene riemessa dai vulcani. C’è troppa anidride? Si innalza la temperatura, aumenta l’evaporazione, aumentano le piogge, erosione, oceano, diminuisce l’anidride.

REDAZIONE: eppure i serristi indicano in 550ppm la quota limite oltre la quale l’umanità potrebbe andare arrosto.
GROSSO: rieccoci…Per la verità molti scienziati vorrebbero arrestarsi a 420ppm ma per farlo dovrebbero accadere cose straordinarie. Perchè dunque accanirsi a spendere milioni e milioni di Euro per un problema che andrebbe risolto in modo completamente diverso? Nel 2030 sarebbe un’utopia pensare di tornare ad immettere sei miliardi di tonnellate di C02 l’anno.
Per raggiungere questo obiettivo gli States dovrebbero tagliare le proprie emissioni del 70 per cento entro la fine del secolo. Figuratevi un po’…

REDAZIONE: torna la pioggia al nord dopo molte settimane di assenza, ci saranno rischi ambientali?
GROSSO: beh, intanto non pioverà ovunque, infatti stamane abbiamo fatto notare come l’Emilia-Romagna sia destinata ancora a vivere una situazione siccitosa, altrove andrà decisamente meglio. Qualche nubifragio non mancherà altrove, soprattutto sulla fascia montana e pedemontana piemontese, lombarda e veneta ma si tratta comunque di precipitazioni tipiche del mese di maggio, in cui qualche smottamento è putroppo da mettere in conto, sia per la conformazione stessa del territorio che per l’incuria dell’uomo.
Autore : Redazione