12:11 6 Dicembre 2023

Altra perturbazione a ridosso di metà dicembre, gli ultimi aggiornamenti

 

L’alta pressione tornerà a scorrazzare sul Mediterraneo, ormai è una certezza, ma a quanto pare non sarà uno dei soliti anticicloni opprimenti e interminabili! Difatti già da un paio di giorni aleggia nelle simulazioni modellistiche l’ipotesi di un nuovo brusco peggioramento a metà mese, ad opera di un’irruzione fredda artico-marittima.

L’alta pressione, dunque, regalerebbe appena 3 giorni di stabilità, dopodiché già dal 13 dicembre potremmo osservare i primi segnali di peggioramento sul settentrione.

Le correnti fredde provenienti da nord-est potrebbero attraversare l’Europa centrale fino a fiondarsi sul mar Tirreno, dove darebbero vita a un vortice colmo di maltempo. Ovviamente è ancora presto per entrare nel dettaglio, ma è chiaro che con una configurazione simile sarebbero premiate, in termini di precipitazioni, le aree a sud del Po, ed il centro-sud Italia.

A puro scopo indicativo vi mostriamo le piogge previste il 14 dicembre a seguito dello sviluppo di questo vortice insidioso sul mar Tirreno. Da notare piogge abbondanti su Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria.

La giornata successiva il vortice tenderebbe a spostarsi verso sud, causando un peggioramento diffuso anche sul Meridione. Il tutto con temperature invernali, ma senza eccessi di freddo: insomma nevicherebbe solo in montagna.

Questo peggioramento di metà mese ha buone probabilità di andare in porto, considerando che tutti i centri di calcolo ne sono al momento concordi. Anche la media degli scenari del modello americano mostra una spiccata vivacità tra 13 e 15 dicembre, con l’anticiclone pronto a puntare nuovamente la Gran Bretagna lasciando le porte spalancate per il maltempo nel Mediterraneo.

Autore : Raffaele Laricchia