TEMPORALI DEVASTANTI? Non è finita (nemmeno a Milano)…occhio a fine mese!
Ecco quando potrebbero tornare e dove potrebbero colpire. Farà ancora così caldo? E potrà piovere anche al centro-sud? Cosa ci aspetta?
La notte scorsa su Milano sono state aperte le "cascate del Niagara": in soli 15 minuti venti devastanti e una marea di danni: cartelloni, tetti, segnaletica stradale, alberi, rami, schiantati al suolo, divelti, girati, umiliati dalle raffiche e dalla grandine, un "effetto lavatrice" che gli abitanti del capoluogo lombardo non vedevano da un pezzo, eppure così frequenti negli anni 70, 80, 90, peccato che la gente se lo sia dimenticato o non ci fosse proprio.
Il 24 agosto del 1987 caddero 234mm di pioggia, il 1° luglio del 1988 un tornado attraversò il sud ovest della città, arrecando danni devastanti e due vittime, e chi se lo ricorda, eppure anche lì tutti a dire: "mai visto nulla di simile".
Milano, come molte zone del nord, tra cui soprattutto il Veneto, pagano un prezzo altissimo per questa ondata di temporali, ma siamo a luglio e se l’Atlantico sfonda quando risale aria bollente dal nord Africa, succede questo e potrebbe risuccedere.
Quando? Nel fine settimana 29-30 luglio! Quando un fronte freddo potrebbe transitare sul settentrione, accompagnato da una veloce ma spigolosa saccatura, in grado di dispensare fenomeni particolarmente intensi e violenti, guardate la sequenza dei fenomeni attesi per domenica:


Mostri? Si, ma sono sempre il simbolo di un contrasto termico vivace, perchè al centro e al sud non farà più un caldo estremo, ma sempre aria molto calda, risalirà verso nord dall’Africa ed ecco i risultati a livello termico, in questa analisi prevista per le 12 di domenica 30 luglio a 1500m, con il nucleo temporalesco in spostamento dalla Lombardia al Triveneto:

Intendiamoci: l’evento non è così certo, ma abbastanza probabile, quello si! E con la rotazione dei venti da Maestrale, qualche temporale potrebbe raggiungere anche parte del centro e del sud da lunedì 31 luglio, come si vede qui, congiuntamente ad un certo calo termico:

Nei primi giorni di agosto la variabilità potrebbe continuare lungo le regioni adriatiche, ma nel contempo potrebbe esserci una variazione nell’assetto barico, con l’anticiclone in rimonta ad ovest e l’aria fresca pronta a riversarsi sui Balcani ma con disturbi ancora lungo l’Adriatico e al sud.
Insomma una bella variazione che porterebbe ad un agosto nettamente diverso da luglio, ma queste sono solo ipotesi, ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso