La saccatura si stringe: acme del maltempo tra Pasqua e Pasquetta
Ancora una volta più colpite le regioni centrali e l'Emilia-Romagna.

L’asse di saccatura si avvicina all’Italia: è il momento in cui i fenomeni si inaspriscono e con la curvatura stretta che vediamo rappresentata a circa 9km quota ci sarà poco da stare allegri.
Nel giorno di Pasqua al nord saranno i rovesci di neve a prevalere sino in collina tra Lombardia e Triveneto ma i fenomeni più intensi, legati alla presenza del ramo ascendente della corrente a getto (colorazione marrone) li ritroveremo sulle regioni centrali e sulla Campania, investite da correnti di Libeccio teso, fresco ed umido.
A Pasquetta mnimo depressionario in movimento sull’alto Adriatico con asse di saccatura ormai passato, rotazione dunque del vento a Maestrale ma aria ulteriornmente più fredda che invade la Penisola e ulteriori nevicate: questa volta su Emilia-Romagna e gran parte dell’Appennino a quote basse. Il foehn determinerà invece un netto miglioramento sulle regioni nord-occidentali e sul Trentino Alto Adige.
Da martedì 25 un temporaneo rialzo dell’indice NAO e una corrente a in fase di temporanea velocizzazione determineranno una grande variabilità con prevalenza di schiarite al nord-ovest e di tempo invece ancora incerto ed in parte piovoso e fresco al centro-sud e sul nord-est.
Autore : Alessio Grosso
