00:00 9 Agosto 2007

GROSSO: “l’estate appare incrinata, il Mediterraneo non è protetto, l’agosto tradisce ancora i suoi innamorati”

Tradizionale intervista settimanale con Alessio Grosso.

GROSSO: “l’estate appare incrinata, il Mediterraneo non è protetto, l’agosto tradisce ancora i suoi innamorati”

REDAZIONE: allora Grosso, molti lettori si sono complimentati con noi per l’attendibilità delle previsioni per questa prima decade di agosto.
GROSSO: in effetti è andata veramente bene. E’ stato premiato il lavoro svolto da tutta l’equipe. Tre momenti instabili annunciati e tre break puntualmente giunti a bersaglio, sia pure quasi esclusivamente al nord e su parte del centro. Non sempre però è possibile ottenere questi risultati, meglio qualche errore, sennò si diventa antipatici:-)

REDAZIONE: l’estate sembra vacillare, quantomeno al nord, è solo un incidente di percorso?
GROSSO: rispetto a giugno e luglio ora la configurazione barica è cambiata. A giugno tutte le saccature che scendevano dalla depressione sulle Isole Britanniche finivano puntualmente ad ovest del Continente, dove mancava la presenza dell’anticiclone delle Azzorre. Questo comportava una risposta di aria molto calda sulle nostre regioni meridionali e in misura minore anche al centro, mentre il nord rimaneva ai margini della calura, lambito dai fronti atlantici. Poi l’anticiclone delle Azzorre è arrivato, ha chiuso le porte ad ovest ma non riesce ad essere convincente e ben supportato in quota ad est. Oltretutto sulla Scandinavia si è formata un’alta pressione che costringe le depressioni in arrivo da nord-ovest ad infilarsi quasi in un imbuto sull’Europa centrale fino a tentare di raggiungere il Mediterraneo. (E’ un piccolo accenno di Nao negativa, molto modesto per ora). Per capire come procederà il resto dell’agosto risulterà determinante verificare se il flusso della corrente a getto sarà rallentato dalla presenza di questo anticiclone nordico oppure no. In altre parole se la situazione rimarrà tale c’è da aspettarsi un altro peggioramento, anche più consistente e generalizzato di quello che stiamo vivendo, diciamo attorno al 17-18 agosto. E in questo caso la stagione classica subirà un duro colpo, anche se magari non proprio mortale.

REDAZIONE: mentre il Ferragosto è salvo?
GROSSO: beh, complessivamente forse si, soprattutto al centro-sud, mentre al nord potrebbe risentire di un po’ di instabilità con qualche temporale. La situazione è comunque molto dinamica, il Mediterraneo non è protetto in questo momento dall’alta pressione e potrebbe accadere di tutto.

REDAZIONE: diciamo che l’agosto per il terzo anno consecutivo si conferma mese inaffidabile.
GROSSO: si, sta diventando uno dei mesi più freschi dell’anno; un costante tradimento verso i suoi innamorati. In realtà da sempre chi va in montagna ad agosto sa che temporali forti durante in questo mese rinfrescano il bosco, e spesso ci si può infilare anche il maglione pesante, anche in pianura e sulle coste luglio è certamente preferibile, ma per il momento tutti preferiscono andare in ferie e farsi le supercode in agosto prendendosi magari anche l’acqua. Sembra di sentire Valentino Rossi: sono contento così, sono contento lo stesso…

REDAZIONE: possiamo fare qualche proiezione sull’autunno?
GROSSO: no, ma possiamo dire una cosa. Un mesetto fa scrissi che depressioni tanto baldanzose tra giugno e luglio sulle Isole Britanniche, (tanto baldanzose da sollevare in risposta quel caldaccio sul nostro meridione) mi facevano pensare ad una chiusura anticipata e piovosa della stagione estiva anche, perchè contavo sul fatto che questo trend si sarebbe accentuato nei mesi successivi come in effetti sta avvenendo con Depressioni che sempre più avrebbero spinto i loro tentacoli verso sud, tanto è vero che gli inglesi hanno vissuto l’estate più fresca e piovosa che si ricordi dall’inizio del nuovo secolo…Sull’autunno invece non vorrei dire eresie e taccio.
Autore : Redazione