00:00 27 Febbraio 2001

Una sfera “surriscaldata”

Siamo di nuovo qui a parlarvi di Scirocco, pioggia e rialzo della temperatura

Da giovedì notte su tutta la Penisola cominceranno a soffiare venti molto miti dai quadranti sud-occidentali prima e sud-orientali poi.

In questo contesto sarà lecito attendersi un sensibile rialzo delle temperature, condizioni di tempo secco e in gran parte soleggiato sul centro-sud anche per merito di una zona anticiclonica che si formerà tra la Macedonia e lo Jonio. Un corpo nuvoloso molto intenso giungerà invece sulle regioni settentrionali dalla Spagna, provocando piogge copiose, soprattutto sul Veneto e sul Friuli.

La neve cadrà solo oltre i 2000 m; al nord delle Alpi il favonio provocherà una rapida fusione del manto nevoso alle quote medio-basse.

Ma sarà sul nostro versante alpino che le alte temperature, unite alle piogge, provocheranno gli effetti peggiori.

Sono infatti da attendersi numerose colate di neve bagnata nei punti esposti, laddove il manto nevoso si presenta maggiormente instabile.
Solo da domenica in quota dovrebbe manifestarsi un certo calo della temperatura che consentirà un calo del limite delle nevicate sino ai 1300 m.

Grossi problemi anche sull’Appennino, dove la neve verrà letteralmente “mangiata” dallo Scirocco.
Una piccola eccezione, nel contesto del riscaldamento generale, la vivrà il Piemonte, dove fino a sabato mattina le nevicate potrebbero cadere fin verso i 500 m.

Da lunedì 5 marzo generale miglioramento ma tempo sempre mite.
Sull’Atlantico si vedono però nuove intense depressioni in rapido avanzamento verso il cuore del continente.

Il freddo sarà ormai relegato alla Russia settentrionale (Carelia), mentre l’anticiclone delle Azzorre proverà a saldarsi con un’alta pressione sub-tropicale. Non si conosce ancora però quale sarà la sua sorte.
Autore : Alessio Grosso