00:00 26 Febbraio 2001

Aspettiamo la neve pensando allo Scirocco che verrà.

Dopo le nevicate che interverranno tra martedì pomeriggio e mercoledì notte sul nord Italia e su gran parte dell'Appennino centro-settentrionale, da venerdì è previsto un marcato riscaldamento su tutta la Penisola.

Quando l’inverno si muove c’è subito lo Scirocco che viene a portarselo via.
Così sarà anche questa volta. Dopo il passaggio della depressione fredda “Bolide” che scaverà anche un minimo secondario sul Golfo Ligure, da venerdì mattina sull’Italia entrerà in scena l’Atlantico con le sue belle perturbazioni.

La formazione di una saccatura sull’Iberia provocherà quale conseguenza la formazione di dorsale anticiclonica sulle regioni centro-meridionali ma con centro sul Peloponneso.

Sul fianco occidentale della dorsale, aria molto mite, quasi calda, dal nord Africa tenderà rapidamente ad invadere la Penisola accompagnando sul settentrione un corpo nuvoloso piuttosto intenso che sarà responsabile di precipitazioni anche abbondanti che risulteranno nevose solo al di sopra dei 1300 m e successivamente, domenica 4 marzo, solo oltre i 1800 m.
Le zone più battute dalle precipitazioni saranno probabilmente alto Veneto e Friuli. Inizialmente, nella notte tra venerdì e sabato, sul Piemonte potrebbero verificarsi isolate nevicate fin sotto i 700 m per il persistere di una sacca d’aria fredda residua.
Poi sarà solo pioggia e sulle Alpi questo vuol dire possibile distacco di valanghe di neve fradicia. Ne riparleremo.

Al centro-sud l’alta pressione e la spinta sciroccale “chiara” (cioè asciutta), impedirà nuove precipitazioni che saranno invece abbondanti nella giornata di mercoledì.

Cediamo ora alle esigenze del corto termine, visto le condizioni disperate in cui siamo on-line oggi e il record di “ascolti” che blocca ripetutamente forum e giornale: gli accessi sono quasi triplicati soprattutto a causa delle particolari condizioni atmosferiche e questo ci sta creando problemi tecnici difficilmente gestibili.

ULTIMISSIME
La neve al nord dovrebbe cadere fino in pianura su Piemonte, Liguria e Lombardia, ma geopotenziali molto bassi e l’instaurazione di correnti di Bora nei bassi strati, ci portano ancora a pensare che anche Veneto e Friuli potranno vedere la neve, almeno martedì notte, sia pure mista a pioggia. Neve sicura invece sulla Valle dell’Adige anche se non in quantità industriali, almeno stando alle carte. (Poi magari ci ritroviamo a commentare il metro!).
Fiocchi bianchi confermati anche sulla Liguria fino a mercoledì mattina. Su Toscana e Umbria potreebbe nevicare già a partire dai 700 m e localmente anche a quote più basse tra martedì notte e mercoledì pomeriggio.
Rovesci nevosi ovviamente anche sui rilievi laziali oltre gli 800 m.
Sarà probabilmente l’ultimo vero sussulto dell’inverno prima dell’incipiente ritorno primaverile del week-end.
Autore : Alessio Grosso