00:00 15 Marzo 2007

2036: Asteroide in rotta di collisione con la TERRA! E se la deviazione fosse negativa?

L'impatto di un'asteroide sulla superficie terrestre è un evento molto raro ma possile come è avenuto molte volte nel passato. Oltre 100000 asteroidi sono già stati catalogati, e probabilmente altre centinaia di migliaia (alcune stime superano il milione) attendono ancora di essere scoperti.

2036: Asteroide in rotta di collisione con la TERRA! E se la deviazione fosse negativa?

Da tempo ormai circola la notizia di un possibile impatto sulla Terra dell’asteroide Apophis, conosciuto anche come 2004MN4 atteso per il mese di aprile dell’anno 2036. Si tratta di un aseroide di medie dimensioni, circa 400m di diametro, ma un’eventuale impatto sulla Terra potrebbe avere conseguenze catastrofiche.

Entrando nell’atmosfera ad una velocità pari a 10 chilometri al secondo, potrebbe produrre un’energia equivalente a 1480 megaton,(114 000 volte l’energia liberata da Little Boy, la bomba atomica sganciata dagli Stati Uniti su Hiroshima, in Giappone) formando un cratere d’impatto di 7 chilometri di diametro, profondo circa 700m. Al momento dell’evento si potrebbe scatenare un terremoto oltre la decima magnitudo. A 50 chilometri di distanza dal punto d’impatto si assisterebbe, dopo poco più di un minuto, ad un’onda d’urto con venti di oltre 230km/h e un rumore dall’intensità paria 110 dB.

Si tratta tuttavia di un ipotesi catastrofica e non auspicabile, specie se tale evento dovesse capitare in zone densamente popolate o in mare, dove si potrebbero sviluppare onde alte decine di metri che potrebbero devastare intere regioni costiere.

Ma l’impatto previsto tra poco meno di trent’anni è altamente probabile o è solo frutto di ipotetici calcoli astronomici?

Recenti risultati di ricerche condotte da un gruppo di scienziati americani ed europei, pubblicate sulle riviste Science e Nature smentiscono categoricamente la possibilità di poter calcolare con precisione le traiettorie degli asteroidi a lungo termine. Infatti gli asteroidi hanno una specie di motore naturale, alimentato dall’energia solare, che può deviarli dalla loro orbita, a dispetto della legge di gravità, e magari farli avvicinare pericolosamente alla Terra più di quanto sia legittimo prevedere oppure di allontanarli magari sino a proiettarli nello spazio profondo.

Effetti di questo tipo portano gli specialisti a diffidare dell’avvicinamento di asteroidi come Apophis, che nel 2036 si porterà a poche decine di migliaia di km dal nostro pianeta. Infatti, anche se oggi questa appare una “distanza di sicurezza” e le probabilità di un impatto con la Terra sono remote (attualmente c’è una sola probabilità su 45.000 che si verifichi il temuto impatto), c’è sempre il rischio che nei prossimi anni la situazione possa peggiorare a causa di una “spinta” non gravitazionale dovuta al piccolo ma insidioso effetto YORP.

Intanto nella giornata di martedì 13 marzo è transitato un piccolo asteroide di pochi metri di diametro a solo 200.000Km, di distanza dalla Terra, poco più della metà della distanza che ci separa dalla Luna, mentre per sabato 31 marzo è atteso il transito di un grande
asteroide dal diametro di quasi due chilometri; ma fortunatamente transiterà ad una distanza di oltre tre milioni di chilometri dal nostro Pianeta.
Autore : Luca Savorani