Freddo troppo sbilanciato verso est e Atlantico troppo irruento per consentirgli di raggiungere il Mediterraneo
Una stagione cominciata male non può che finire peggio ma forse non tutto il male viene per nuocere.

Sicuramente ricorderemo questa stagione autunno-inverno 2006-2007 come una delle più miti della nostra vita.
Avevo parlato settimane fa di legge della PERSISTENZA: se il sistema climatico propone un trend mite, giacchè è notoriamente pigro, tenderà a riproporlo anche domani, dopodomani e per molto tempo. Se esiste questa legge in natura, NON è invece dimostrato che ne esista un’altra che prende il nome di COMPENSAZIONE.
Il sistema climatico è un sistema caotico, non lineare, non razionale. Il clima non dice: “ho indotto il caldo per due mesi nel Mediterraneo, ora è bene che produca il freddo per par condicio e per democrazia”. Non ragiona così il clima.
Chiarito che il sistema climatico è caotico e con tutta probabilità NON EREDITARIO resta il problema della statistica, che ci dice: “guarda che spesso in questo periodo ha fatto freddo, oppure per due anni consecutivi si è avuta una situazione simile (regola del 2), oppure ancora lì il bilancio idrico annuale alla fine è stato quasi in pareggio per molti anni”.
Vero, ma quando poi si analizza la singola stagione la legge della PERSISTENZA prevale su tutto, soprattutto se accompagnata da anomalie termiche oceaniche o da fattori astronomici, etc.
In un sistema caotico però è sempre possibile che di punto in bianco la natura si scateni proponendo un evento raro, come raro potrebbe essere quello che da giorni stiamo seguendo e che alcuni modelli matematici prevedono (ma non troppo convinti) per la fine della prossima settimana con una avvezione di aria fredda artica, che se fossimo in Canada sarebbe la norma e se fossimo negli anni 70 lo sarebbe anche in Europa, ma che ora ci appare quasi come un MIRACOLO, un evento estremo.
Ebbene: le probabilità che si realizzino condizioni tanto freddo non solo si sta allontanando ma è anche bene che non si verifichi; alla natura recherebbe solo dei danni con gelate tardive e richieste di calamità naturale da parte di molte regioni a carico dello Stato.
In ogni caso il freddo pare troppo sbilanciato verso est e l’Atlantico con le sue miti correnti troppo irruento per consentirgli di raggiungere il Mediterraneo.
Dunque teniamoci la nostra primavera, sperando non diventi in anticipo una fornace stile luglio con 3 mesi di anticipo, ma su questo ho i miei dubbi.
Autore : Alessio Grosso
