00:00 15 Febbraio 2007

GROSSO: “il generale inverno si affida alle riserve strategiche ma il suo progetto potrebbe miseramente fallire”

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

GROSSO: “il generale inverno si affida alle riserve strategiche ma il suo progetto potrebbe miseramente fallire”

REDAZIONE: allora Grosso, nel fine settimana spifferi freddi da est sull’Italia?
GROSSO: si, è confermato. Il freddo sarà richiamato da una depressione in arrivo da ovest ma che si muoverà con fatica verso levante ostacolata da un cuneo anticiclonico di matrice subtropicale in quota e in allungamento dalla regione scandinava al suolo. I venti di grecale recheranno un calo piuttosto importanti dei valori termici soprattutto sulle Prealpi e il versante adriatico dell’Appennino.

REDAZIONE: ma le precipitazioni arriveranno?
GROSSO: dovrebbero farcela tra domenica e lunedì interessando un po’ tutte le regioni. Ci sarà dunque occasione per qualche nevicata a bassa quota dapprima in Appennino, poi forse anche sulle Alpi, ma meglio dire sulle Prealpi, perchè queste depressioni, specie se moderate come quella prevista, faticano a richiamare molta umidità verso il settore alpino.

REDAZIONE: veniamo alla prossima settimana. Non si parla d’altro della divisione e forse della confusione in cui versano attualmente i modelli previsionali. C’è chi dice primavera, c’è chi dice irruzione fredda di origine artica, cosa possiamo dire ai nostri lettori?
GROSSO: quello che ho già ribadito stamane e nei giorni scorsi. Le probabilità di assistere ad una simile irruzione non sono molte perchè, affinchè si verifichi, devono ancora venir soddisfatti troppi passaggi ad incastro: la forza dell’anticiclone polare con una radice dinamica in grado di resistere agli assalti dei fronti atlantici, la deviazione degli stessi verso il Mediterraneo, la cattura dell’aria fredda da parte di un’eventuale depressione in movimento dal nostro Paese verso la Grecia. Insomma, non è poco…

REDAZIONE: gli inglesi depongono per la primavera.
GROSSO: beh, sembra la soluzione più logica di fronte ad un Atlantico così in forma e dinamico ma anche all’incalzare dell’anticiclone subtropicale. C’è però da dire che gli effetti dello Strat-warming, cioè il riscaldamento stratosferico nella zona polare, in sede troposferica si vedranno meglio tra 3-4 giorni e sarà lì che capiremo se come risposta tutta quell’aria fredda potrà puntare verso di noi oppure restarsene in loco e allontanarsi nel cuore della Russia.

REDAZIONE: dunque MeteoLive rimane alla finestra o ha una sua linea?
GROSSO: la nostra linea, quando si parla di lungo termine, è informare i lettori a 360° su tutte le possibili opzioni per sposare poi, dopo attente analisi, quella che sembra la più probabile, anche se questo non significa automaticamente che vada tutto come prospettato.

REDAZIONE: e se dovessimo giocare con le percentuali al momento qual è la più probabile?
GROSSO: condizioni miti primaverili 70%, freddo russo 30%. Diciamo che il Generale Inverno si affida alle riserve strategiche ma che il suo progetto potrebbe miseramente fallire. Tuttavia vi invito a seguire oggi la SFERA di CRISTALLO.
Autore : Alessio Grosso