L’inverno si riaffaccia sull’Europa orientale.
In coincidenza del prossimo fine-settimana Polonia, Ucraina, Moldavia, Ungheria, regione balcanica, Romania e Bulgaria risentiranno di un sensibile calo della temperatura. L'Italia sarà al limite: a comandare le operazioni sempre il forte anticiclone nato in questi giorni.
L’anticiclone europeo si è impadronito dell’Europa ma non è più abituato a dettar legge e si lascia sfuggire qualche corpo nuvoloso che filtra tra le isobare e disturba in parte anche il tempo della Penisola.
Ma da giovedì si torna ad un tempo stabile e soleggiato che dovrebbe durare per diversi giorni.
La stabilità nasce intanto dal rinnovato vigore della struttura dinamica, da un indebolimento dei fronti perturbati atlantici e dalla posizione non perfettamente favorevole all’ingresso nel Mediterraneo di aria fredda da NE. Gli spifferi attesi per mercoledì ridimensioneranno appena la temperatura.
Il forte sviluppo dell’anticiclone lungo i meridiani atteso per venerdì, spingerà sicuramente aria fredda sulle regioni dell’est europeo con limite in Dalmazia, ma l’anticiclone non è uno stuzzicadenti, ha i fianchi robusti per non dire “ciccioni” e questo non aiuta l’aria fredda ad inserirsi dai quadranti orientali.
La supposta depressione che il modello americano si ostina a voler vedere sul Mediterraneo tra domenica e lunedì non potrà formarsi finchè l’anticiclone non tenderà a spingere un cuneo anche verso le Repubbliche Baltiche; solo in questo caso l’aria fredda devierebbe la sua traettoria quel tanto che basta per investire anche il centro-sud.
Quello che comunque non convince e non convincerà ancora secondo la tesi ufficiale di MeteoLive è l’altro polo anticiclonico che rimarrà ben saldo su Francia e Spagna.
Significa che la sfera d’influenza di questa cupola di stabilità non intende esaurirsi. I suoi fianchi prominenti ci dicono che dopo l’allungo verso nord, potrà esservi un nuovo allungo verso est e allora sarebbe primavera conclamata.
Grossa l’incertezza delle depressioni atlantiche in questo periodo, sembra che improvvisamente tutta l’energia in eccesso che per mesi ci aveva colpito, sia improvvisamente venuta a mancare.
Dunque da giovedì 15 a domenica 18 l’Italia vedrà il sole con il freddo in vista sulle coste adriatiche straniere che regalerà instabilità nevosa ai Carpazi, alle Alpe Transilvane, ai Beschidi e naturalmente anche a Varsavia, Budapest e Belgrado.
Autore : Alessio Grosso