Dal forno al congelatore?
A partire da mercoledì 14 febbraio la nostra Penisola potrebbe essere bersagliata da correnti fredde nord-orientali che alimenterebbero una depressione in movimento dal medio Tirreno verso lo Jonio. Analizziamo insieme i passaggi di questa emozionante fase invernale
Se dalla Spagna e dal Nord Africa sono in arrivo le correnti calde di cui si parla da giorni che consentiranno ai vari “Taricone” d’Italia di mostrare in anticipo i loro muscoli sotto la magliettina di cotone, per San Valentino questi palestrati saranno costretti a rivedere il loro look: pare infatti che finalmente, finalmente, finalmente, (e lasciatecelo ripetere tre volte per dare libero sfogo alla gioia degli appassionati che ogni giorno ci seguono sempre più numerosi), si debba assistere ad un trasloco dell’anticiclone tra i meravigliosi boschi di conifere della Svezia e verso la lacustre Finlandia.
Come due innamorati l’anticiclone afro-mediterraneo e quello siberiano si incontreranno all’altezza della Carelia e se non sarà un amore irrefrenabile alla Paolo e Francesca di Dante o se volete alla Ghost, sarà sufficiente per consentire all’aria fredda che si trova al momento in circolazione di mettersi in moto verso la Penisola e scacciare nell’arco di sole 24 ore lo sbuffo caldo iberico.
Sarà un progredire rapido e ficcante. Un minimo relativo di 1016 mb sul bacino del Mediterraneo servirà da esca e il maltempo, se le carte non smentiranno, partirebbe dalla Campania per poi diffondersi a quasi tutto il centro-sud con nevicate che già dal giorno 15 potrebbero presentarsi a quote collinari su tutto l’Appennino centro-meridionale.
Al nord solo un po’ di freddo e niente fenomeni? Non è affatto detto: dipende dai movimenti successivi dell’alta pressione che le carte non possono al momento delineare con certezza.
Basterebbe però davvero poco per far ruotare l’asse anticiclonico in senso orario fino al punto critico tale da consentire alle correnti di assumere una piega ulteriormente orientale che favorisca episodi nevosi in pianura anche sul nord Italia, privilegiando naturalmente la Romagna, ma non disdegnando di offrire rovesci nevosi anche a veneti, friulani, lombardi e piemontesi. Le uniche zone dove questo flusso non dovrebbe portare sorprese, ad eccezione del freddo, sarebbero le Alpi.
La sfida è stata lanciata: se domani arrivassero conferme chiederemmo immediatamente di poter coniare la depressione fredda di Febbraio con il nome che più si addice a tutti gli innamorati e tenendo conto che anche MeteoLive in quell’occasione avrà qualcosa da festeggiare…
Autore : Alessio Grosso