La provincia di Salerno martoriata dal maltempo
La situazione nel salernitano
Il fiume Sarno è nuovamente straripato. L’acqua ha allagato oltre un chilometro quadrato di terreno e campagne. Un centinaio di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Un’altra ottantina hanno preferito trascorrere la notte fuori casa, per paura di altre ondate di piena.
I vigili del fuoco, dopo aver evacuato tutte le case circondate dall’acqua, hanno tratto in salvo decine di animali in pericolo per l’allagamento delle stalle ed hanno prestato soccorso ad una ventina di automobilisti rimasti in panne.
I danni sono ingenti. La sponda del fiume è franata per una quarantina di metri e l’acqua continua a fluire nella pianura. Distrutte serre e coltivazioni.
Il sindaco di San Marzano, Andrea Annunziata, ha già annunciato, non senza toni polemici, le sue dimissioni. «La situazione – spiega il primo cittadino – è ancora più grave di quella del dicembre scorso.
Il motivo? Perché per risolvere il problema si fanno solo interventi tampone. Così siamo di nuovo all’emergenza alluvione. Stavolta gli argini del Sarno sono del tutto scomparsi per oltre 40 metri e siamo ancora stati invasi dall’acqua. E se continuerà a piovere il fiume non potrà essere fermato in alcun modo. Se l’alluvione di dicembre ha messo in ginocchio l’intera economia agricola con questa nuova piena ora è andato distrutto tutto quello che si era salvato».
Sul luogo dell’alluvione sono tuttora al lavoro i vigili del fuoco di Salerno e Nocera Inferiore che stanno raggiungendo le abitazioni e le stalle isolate dalla piena.
Autore : Redazione