Un bagno fuori stagione
Si nuota a Bari, sulla spiaggia di "Pane e Pomodoro". Spiaggia che potrebbe essere "affollata" soprattutto sabato e domenica quando (salvo uno sporadico passaggio di nubi), la temperatura dovrebbe attestarsi tra i 20 ed i 22 gradi. Ma c'è chi teme, a causa dello scirocco, danni all'agricoltura.
Bari, 4 gennaio 01 ore 13.20 – Come ampiamente previsto da Meteo Italia, il fronte freddo, passando con velocità sul sud-est italiano, ha lasciato il campo a correnti più calde che hanno regalato alla Puglia un marzo anticipato. Non è difficile, comunque, assistere a questi fenomeni a queste latitudini, soprattutto se si guarda alla tendenza degli ultimi anni. Il 2000, ad esempio, ha regalato alla Puglia solo 12 giorni di tramontana, con quelche fiocco anche in pianura solo nella seconda decade di gennaio.
Tendenza confermata anche in estate ed in autunno: prevalenza di Scirocco e Libeccio, grande siccità, scarsi fenomeni temporaleschi e sporadiche (si contano sulle dita della mano) mareggiate.
L’inizio del 2001, dunque, sembra avallare l’ipotesi di un profondo cambiamento metereologico, e di una tendenza ad un inverno decisamente mite.
Quadro, comunque, supportato anche dalle carte. Situazione: 16°, umidità costante tra il 59 ed il 63%, vento da ovest a 10 km/h tendente a disposrsi da sud-ovest. Uno scenario decisamente primaverile e che sta preparando l’avvento, previsto per sabato mattina, di una forte corrente di Scirocco. Da segnalare che questa mattina intorno alle 9 sulla spiaggia di “Pane e Pomodoro”, a Bari, c’erano 10 bagnanti: tre di loro hanno regolarmente nuotato per una decina di minuti.
L’analisi per i prossimi giorni, del resto, parla chiaramente di temperature fuori stagione: 22° la mattina dell’Epifania, tra i 20 ed i 21 domenica mattina. Sembrerebbe trattarsi, però, di un fenomeno passeggero, che dovrebbe preparare la perturbazione attesa tra domenica notte e lunedì mattina e che riporterà la situazione alla normalità invernale, con venti da nord-ovest moderati e termometro in discesa.
Sono fenomeni, quelli descritti, che meritano attenzione, soprattutto se si guarda agli innumerevoli problemi che sta vivendo l’agricoltura. Le correnti sciroccali di questi mesi, soprattutto nel Salento, stanno facendo “impazzire” mandorli e ciliegi: alcuni fusti hanno già iniziato ad aprire le gemme, tradizionalmente chiuse, di questi tempi, per proteggere il raccolto primaverile ed estivo. Un vero dramma: quando arriveranno le gelate notturne, il fiore cadrà, seccandosi.
E la natura, ancora una volta, avrà regalato un brutto scherzo a quanti, dopo mesi di prolungata siccità, attendevano con ansia un inverno “normale”.
Autore : Ruggero Cristallo