La “sfera” vede la neve in pianura, poi si annebbia
Il supporto del modello americano avvalora l'ipotesi neve per giovedì al nord, ma fa sorgere altre perplessità: Natale mite?
Succede di tutto quest’oggi: le notizie si rincorrono.
La protagonista è sempre lei: la neve.
Quella neve che continua a farsi desiderare, a concedersi molto poco, come da tradizione negli ultimi anni.
L’ultimissima analisi la vorrebbe giovedì cadere con parsimonia sulle pianure del nord e localmente sul medio adriatico, come risultato di un afflusso freddo orientale che dovrebbe coincidere con il contemporaneo sopraggiungere di aria mite ed umida dai quadranti meridionali.
Ancora non si capisce bene chi e in che modo vincerà questa sfida.
Alla luce del modello americano, la vittoria andrebbe alla lunga a pannaggio di una terza figura; come dire:” tra i due litiganti, il terzo gode”
Non si impone l’aria siberiana, non entrano con decisione le perturbazioni atlantiche, ma dopo un assaggio di Bora, Scirocco, pioggia e neve ancora da definire, ecco un’alta pressione africana che mette a posto le cose per i giorni di Natale, prima che nuove figure dall’Atlantico si muovano alla conquista del Continente.
Ma la partita in corso, così delicata e gradevole per un vero appassionato, potrebbe regalarci qualche sorpresa tra mercoledì e venerdì.
Per il momento sembra che il Tirreno debba subire solo lo Scirocco e qualche pioggia, sull’Adriatico invece dovrebbero prevalere i venti di Bora con la neve a quote medio-basse su Marche e Abruzzo.
Anche per il nord si parla per ora degli effetti di un’invasione fredda da est con deboli nevicate a Bologna, a Torino, ad Asti, Cuneo, Varese, e con qualche fiocco sparso possibile anche nel milanese.
Tale invasione non troverebbe rispondenza alla quota di 500 mb secondo il modello europeo, che tuttavia ci sembra troppo guardingo al riguardo.
Certo, le invasioni fredde da est interessano prima gli strati bassi dell’atmosfera ma il blocco freddo secondo noi dovrebbe guadagnare spazio anche nella libera atmosfera. (oltre 3000 m).
Venerdì prevarrà l’aria umida sciroccale, o entrerà come detto quest’alta pressione libica?
Non vogliamo rovinarvi la giornata con altre riflessioni negative e vi invitiamo a riflettere su un unico punto: l’aria fredda di origine artica continentale seguita ad essere diretta su Ucraina, Ungheria ed alpi Transilvane e poco verso lo Stivale; basterebbe però uno spostamento dell’asse di soli 200 km e la situazione potrebbe cambiare radicalmente.
Autore : Alessio Grosso