Un dicembre come inizio aprile
Roma, 12 dicembre 2000 - Temperature primaverili per questo scorcio d'inizio dell'inverno meteorologico, e cielo pressoche' sereno o a tratti velato.
Erano gli ultimi giorni di novembre che quasi ci si convinceva che l’inverno era ormai alle porte, testimoni le minime al di sotto dei 5°C e l’Appennino innevato visibile anche dalla mia abitazione, che ecco puntuale, per l’ennesima volta, l’influenza atlantica prima e l’anticiclone sub-tropicale poi, a “regalarci” giornate a dir poco primaverili con temperature massime fin verso i 18°C: tempo soleggiato, disturbato solo da foschie dense e qualche banco di nebbia mattutino o da velature del cielo, ed assenza quasi totale di ventilazione, con conseguente accumulo di sostanze inquinanti sulla città.
Basta recarsi sulla splendido belvedere di Monte Mario, posto nella zona nord-ovest di Roma e a poco più di 130 m slm, per rendersi conto degli effetti negativi del prolungarsi di situazioni anticicloniche sui grandi centri urbani: una densa e grigia “cappa” ricopre l’intera città.
Ecco un sintetico resoconto dei valori termici e dei principali fenomeni della settimana che va dal 4 al 10 dicembre (da considerare che le temperature sono registrate in una zona alla periferia di Roma, per cui non risentono dell'”isola di calore” cittadina):
4 dicembre: +7 / +15 sereno, foschia
5 dicembre: +5 / +15 sereno, banchi di nebbia al mattino
6 dicembre: +4 / +14 sereno, foschia densa
7 dicembre: +5 / +15 parzialmente nuvoloso
8 dicembre: +8 / +16 parzialmente nuvoloso
9 dicembre: +7 / +18 velato
10 dicembre: +11 / +17 parzialmente nuvoloso
C’e’ poco da commentare ad una tale monotona ed insolita situazione meteorologica. Parlano da sole le ultime giornate, quelle a ridosso del ponte dell’Immacolata, con temperature più consone a fine marzo o inizio aprile, che non ad un dicembre inoltrato. I viali della città sono stati presi d’assalto, forse in anticipo quest’anno, per i primi acquisti natalizi, facilitati dal tempo primaverile e quindi senza la necessità di indossare scomodi ed ingombranti cappotti.
Viali che non hanno ancora perso il loro aspetto autunnale: molte specie di alberi sono ancora carichi di foglie, anche se la loro chioma, almeno quello, presenta tinte giallo-arancione. Su tutti, i maestosi platani che costeggiano il Lungotevere.
Fino a qualche anno fa, di questo periodo, si mostravano ormai quasi spogli, invece quest’anno è possibile osservarne qualcuno ancora dalle foglie verdi. Dalla finestra , poi volgendosi verso l’Appennino, l’unica cima che si scorge ancora imbiancata è praticamente solo quella del Gran Sasso!
Autore : Massimiliano Picciolo