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L'autunno lascia spazio alla prima scorribanda invernale

Nel fine settimana importante irruzione di aria fredda sull'Europa centrale e su parte di quella mediterranea con risvolti perturbati sull'Italia, anche nevosi in quota, specie nelle Alpi, e sensibile calo termico. Anche la prossima settimana resteremo sotto la media del periodo e il tempo risulterà spiccatamente variabile.

La sfera di cristallo - 14 Ottobre 2010, ore 15.24

Il grafico si riferisce all'andamento delle temperature a 1500m nei prossimi giorni, così come lo vedono le varie corse parallele del modello americano. Sotto sono evidenziate le precipitazioni. Lo spago verde rappresenta la corsa "ufficiale" del modello.

E' ormai certo che già nel corso del fine settimana assisteremo alla prima sortita del Generale Inverno sino al settore alpino, con riflessi su quasi tutto il Paese. Nello specifico andrà a formarsi una depressione al suolo tra nord e centro Italia, che poi insisterà sino a lunedì, quando si andrà sovrapponendo al vortice freddo in quota, isolatosi nel frattempo nel Mediterraneo, esaurendo lentamente le sue energie.

La fase fredda culminerà nella notte su domenica, con l'arrivo di nevicate anche a quote relativamente basse per la stagione sulle Alpi: in media 1200m, ma con facili sconfinamenti anche più in basso, nelle valli più strette e fredde.

Tra domenica e lunedì un po' di neve cadrà anche sul nord Appennino, generalmente oltre i 1500m.

Il tempo non troverà comunque pace nemmeno nei giorni successivi, quando una nuova saccatura scenderà dal Mar di Norvegia in direzione del centro Europa, costringendo l'alta pressione ad una temporanea ritirata in Atlantico: difficile dire ora se potrà scaturirne un'altra fase di maltempo; vista la difficoltà con cui i modelli stanno inquadrando l'esatto posizionamento del vertice della saccatura.

Potrebbe infatti derivarne solo una tesa corrente occidentale con tempo variabile e piovoso, specie laddove l'orografia risulterà più penalizzante, oppure una più netta curvatura ciclonica, con annessi fenomeni più estesi e un tempo dunque più perturbato.

Gli alti e bassi del vortice polare potranno lasciar spazio a qualche momento tranquillo, con ripresa del getto e conseguente nuova espansione verso di noi dell'anticiclone delle Azzorre, ma si tratta per ora di un'ipotesi prevista solo da sabato 23 e nemmeno sorretta da molte certezze.

Soprattutto il nord dunque si prepari a fare le prove generali d'inverno, ma anche il centro-sud, come mostrano i grafici relativi a tutte le corse del modello di riferimento, sperimenterà quasi costantemente valori termici sotto la media, e non è poco, visto che ormai è raro assistere ad un prolungato periodo freddo o fresco.






SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 21 OTTOBRE 2010:

venerdì 15 ottobre: insisterà un po' di instabilità al sud, ma senza fenomeni di rilievo, tempo discreto altrove. Temperature in lieve, temporaneo aumento.

sabato 16 ottobre: generale variabilità con qualche rovescio sull'Appennino centrale e meridionale nel pomeriggio, peggiora al nord nel corso della giornata con i primi rovesci e in serata le prime nevicate sulle Alpi oltre i 1200m, temperature in calo al nord dalla sera.

domenica 17 ottobre: giornata perturbata al nord e sulla Toscana con rovesci e nevicate sui rilievi alpini oltre i 1200m e su quelli appenninici settentrionali oltre i 1500m. In giornata nubi e fenomeni si estenderanno anche al centro-sud, con nuclei temporaleschi in formazione sul Tirreno in movimento verso est. Brusco calo termico, soprattutto al nord.

lunedì 18 ottobre: fino a metà mattina ancora perturbato al nord, specie ad ovest, con rovesci e limite della neve in calo sin sotto i 900m sul Piemonte, tendenza ad attenuazione dei fenomeni nelle ore successive. Al centro-sud ancora instabile con rovesci sparsi e qualche temporale, anche grandinigeno, spruzzate di neve sulle cime dell'Appennino centrale. Freddo al nord, molto fresco al centro.

martedì 19 ottobre; un po' di sole al nord, un po' di variabilità al centro-sud, con qualche rovescio sparso, specie in Appennino e sul basso Tirreno nel pomeriggio. Fresco.

mercoledì 20 ottobre: peggiora al nord e sulle centrali tirreniche con veloce passaggio di un impulso freddo con rovesci anche nevosi oltre gli 800-1000m sulle Alpi, attorno a 1300m in Appenino, rapido miglioramento al nord-ovest entro sera. Al sud nubi in aumento su tutte le regioni e regioni possibili a partire dalla Campania dalla sera. Nuovo calo termico.

giovedì 21 ottobre: instabile al centro-sud, specie in Adriatico e sul basso Tirreno con rovesci, temporali sparsi e anche neve in Appennino oltre i 1300-1600m. Piuttosto freddo.
Bello al nord, ma ventoso e freddo per la stagione.
 


Autore : Alessio Grosso

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