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Il maltempo alza la voce sull'Italia: tra mercoledì e giovedì l'acuto più forte

Diverse masse d'aria si incroceranno sul Mediterraneo ma sarà un duro nucleo freddo in partenza dalla Groenlandia a causare il crollo della situazione a metà settimana.

In primo piano - 2 Marzo 2009, ore 09.36

Marzo si è aperto e con esso ha preso il via la primavera meteorologica, tuttavia per l'intera settimana di primavera se ne vedrà ben poca. Fino a mercoledì diverse onde perturbate di piccola ampiezza scorreranno sul Mediterraneo sospingendo vari corpi nuvolosi gravidi di piogge, seppur moderate e intervallate da altrettante pause asciutte. Questi ultimi avranno il compito di separare aria mite di origine afro-mediterranea dall'aria un po' più fresca che si infiltrerà dal vicino Atlantico. Il risultato concreto si avvertirà come un ritorno al passato, ovvero sembrerà di rivivere una fetta mancata di autunno. I cieli saranno solcati da molta nuvolosità, poche schiarite e tempo spesso uggioso anche se mai freddo. Da mercoledì però la situazione improvvisamente precipiterà. Tutto a causa di un corposo affondo depressionario che prenderà le mosse dalle gelide distese ghiacciate della Groenlandia e che punterà dritto come un fuso verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Lungo il suo percorso sull'oceano la massa d'aria perderà un po' le sue caratteristiche molto fredde iniziali ma per contro guadagnerà spessore. Al momento pare che la sua traiettoria di sfondamente imboccherà la via francese del Rodano con sviluppo di un minimo secondario di pressione che giovedì si collocherà strategicamente sul mar Ligure. Entro questo pozzo confluiranno nei giorni successivi altri nuclei di aria fredda che alimenteranno l'intero vortice il quale nel frattempo sposterà il suo perno tra l'alto Tirreno e il medio Adriatico, settore che verrà agguantato tra venerdì e sabato. Va da sè che con una tale situazione l'Italia intera si troverà sotto le grinfie del maltempo, con precipitazioni diffuse, anche forti tra mercoledì e giovedì, specie al nord e lungo il versante tirrenico. All'ingresso dell'aria fredda la quota neve sulle nostre montagne inizierà a scendere dapprima sull'Appennino centrale poi anche sulle Alpi. Immediatamente prima però un contraccolpo caldo identificabile tecnicamente come "warm conveyor belt" ossia nastro trasportatore caldo, verrà richiamato dal nord Africa verso le nostre regioni meridionali a mezzo di forti venti di Scirocco. Atteso qualche valore fuori norma sulla Sicilia. La ferita perturbata stenterà a guarire anche in vista del prossimo weekend, tuttavia vi rimandiamo ai nostri prossimi aggiornamenti per avere un quadro più dettagliato e preciso dell'evoluzione prevista, al momento orientata verso una perdurante fase instabile.

Autore : Luca Angelini

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