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Giovedì 23 giugno: quella sottile linea che separa IL TEMPORALE dal SERENO

Temporali praticamente sicuri per Alpi, Prealpi e zone di pianura limitrofe. Qualche fenomeno potrebbe sconfinare fino alla zona del Po. Asciutto e soleggiato piu a sud.

In primo piano - 21 Giugno 2011, ore 10.07

Ecco la situazione prevista per il pomeriggio di giovedì 23 giugno.

 

Passa o non passa? Sconfina o non sconfina? E se di colpo il temporale virasse piu a sud, interessando zone in cui non dovevano esserci precipitazioni?

Capire l'esatta dinamica e lo spostamento dei temporali non è assolutamente cosa facile.

Giovedì 23 sarà una giornata difficile da decifrare per gran parte del nord Italia. La Pianura Padana sarà calda al punto giusto per accogliere fenomeni di una certa intensità. Il problema sarà capire se la miccia potrà essere accesa oppure no.

Partiamo dai punti fermi: temporali quasi sicuri ( la certezza assoluta in meteorologia non si da mai) per Alpi, Prealpi e settori di pianura adiacenti alle montagne. In questi settori i fenomeni potrebbero essere di una certa intensità ed accompagnati anche da un discreto calo delle temperature.

Temporali o piogge quasi sicuramente assenti per Liguria, basso Piemonte e bassa Lombardia, con l'eccezione forse dell'Oltrepò Pavese, zona notoriamente temporalesca in estate. In questi settori, a parte il transito di innocua nuvolosità, il cielo non dovrebbe dispensare fenomeni di alcun genere.

Resta una fascia intermedia della pianura, corrispondente grossomodo al corso del Po o poco piu a nord, in cui i temporali potrebbero fare la loro comparsa in sede di "stramazzo". Questo in genere succede quando una massa d'aria piu fresca ( proveniente appunto dai temporali alpini) riesce a scalzare l'aria calda preesistente, dando luogo ad una linea temporalesca secondaria sempre trasportata dal letto delle correnti occidentali in quota.

Se il fronte riuscisse ad avere la penetrazione giusta, la suddetta aria fresca potrebbe riuscire a provocare lo stramazzo ed anche queste zone avrebbero quindi un passaggio temporalesco.

Qualora il fronte fosse troppo sviluppato sui paralleli ( saccatura poco incisiva) il tutto potrebbe filare via liscio e lo stramazzo non si formerebbe.

Avremo modo comunque di tornare sull'argomento.


Autore : Paolo Bonino

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