L’ipotesi GELIDA per San Silvestro: sfumerà o no?
Ecco perché è difficile che possa imporsi sulle correnti zonali.

L’anticiclone africano troppo invadente, la corrente a getto troppo intensa; così per la possente colata gelida prevista in progressione verso sud sull’est Europa negli ultimi giorni dell’anno non sembrano esserci grosse speranze di retrogressione.
Eppure il modello americano a tratti rilancia ancora questa ipotesi e, in condizioni normali, cioè con correnti meno tese e un anticiclone meno ossessivo nello spingersi a protezione del Mediterraneo, una massa d’aria del genere avrebbe certamente sconvolto tutto il quadro barico europeo almeno sino all’Epifania, così come avvenne nel dicembre del 1996, in cui l’inverno ebbe un solo ma potentissimo acuto.
Come vedete dalla carta nell’ipotesi "irreale" prevista per il 31 dicembre: si nota davvero la massa gelida impattare sull’Italia da est e colpire soprattutto nord e centro Italia.
Il raffreddamento da record verificatosi in stratosfera però, sta spingendo il vortice polare a tutta forza e la cintura anticiclonica subtropicale, punzecchiata dal Nino, impedisce qualsiasi variazione sul tema.
Davvero tutto questo freddo, visto peraltro da almeno 6 scenari su 20 del modello americano, non tenterà di raggiungere almeno in parte l’Italia?
In realtà si, un tentativo lo farà, dai Balcani, tra il 31 dicembre e la giornata di Capodanno, potrà influenzare il tempo del nostro Paese, specie del meridione e del versante adriatico, ma capire quale sarà l’entità del peggioramento risulta alquanto pretenzioso.
Altrove sembra ancora difficile, ma non impossibile, vista l’ostinazione con cui il modello americano a tratti rilancia questa ipotesi (così come appena accaduto nell’aggiornamento appena emesso).
Autore : Alessio Grosso
