FREDDO e NEVE in arrivo sull’Italia nel week-end. Cosa dicono i principali modelli?
Seconda parte della settimana decisamente più interessante dal punto di vista meteo. Ecco come potrebbe evolvere la situazione.


L’alta pressione dominerà la scena italiana fino a mercoledi 19 gennaio. Giovedi 20 gennaio una perturbazione si adagerà sulle regioni centro-settentrionali determinando qualche pioggia limitamente al Tirreno e al nord-est (nulla sul nord-ovest). A seguire, il fronte si dirigerà verso sud, aprendo la strada a correnti fredde di matrice continentale che sul finire della settimana interesseranno la nostra Penisola.
I modelli odierni però non concordano su come sarà messo l’asse di questa ondata fredda; di conseguenza non concordano sulla sua durata ed intensità.
Il più freddo e perturbato questa mattina è il modello americano. Il frangente considerato è la notte tra venerdi 21 e sabato 22 gennaio.

Notate l’asse dell’aria fredda (linea bianca) che colpisce in pieno le regioni centrali e poi il meridione. Se la tesi corretta fosse questa, ci troveremo davanti ad un’ondata fredda di tutto rispetto, con cali termici sensibili, vento forte e neve a quote molto basse lungo il versante adriatico e al meridione. Il nord avrebbe solo un calo termico, ma nessun fenomeno.
Questa invece è la tesi del modello europeo per il medesimo periodo, ovvero la notte tra venerdi 21 e sabato 22 gennaio:

Rispetto all’elaborazione precedente, notiamo l’asse dell’aria fredda (linea bianca), più a sud e piu ad est. Ciò significa che l’alta pressione potrebbe essere invadente, marginalizzando un po’ l’ondata fredda sul nostro Paese.
Questa tesi garantirebbe lo stesso del freddo sulle regioni centrali e meridionali, ma i fenomeni annessi sarebbero scarsi e limitati alle aree dell’Appennino centro-meridionale. Quasi saltate invece le regioni settentrionali e dell’alto Tirreno.
Infine, esaminiamo la tesi del modello canadese sempre riferita alla notte tra venerdi 21 e sabato 22 gennaio:

La posizione dell’asse del freddo è molto più simile al modello europeo piuttosto che all’americano, ovvero con un guasto e un freddo marginale sulla nostra Pensola. Il bersaglio sarebbe infatti l’est europeo e la Penisola Ellenica.
MORALE: al momento le possibilità per un’ondata fredda di tutto rispetto, ovvero la tesi del modello americano, sono in minoranza e valutate attorno al 30-40%. Molto più facile che risulti vincente la tesi dell’elaborato europeo e canadese, ovvero con lo slittamento della parte più consistente dell’aria fredda più ad est. Continuate però a seguirci!
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Autore : Paolo Bonino
