00:00 9 Gennaio 2014

GROSSO: “difficile far sbarcare l’inverno in Italia quest’anno”

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

GROSSO: “difficile far sbarcare l’inverno in Italia quest’anno”

REDAZIONE: Grosso, qui non si quaglia, l’inverno non arriva e ormai molti ritengono difficile possa arrivare, aldilà di uno o al massimo due episodi, sarà davvero così?
GROSSO: innanzitutto l’inverno è sempre stato caratterizzato da episodi sul nostro Paese, perchè ci troviamo, è bene ricordarlo, a latitudini mediterranee. E’ chiaro che stupisce invece questa assenza quasi totale dell’inverno sul Continente, dovuta ai motivi che abbiamo ampiamente spiegato rispetto alla forza e alla collocazione del vortice polare, al precondizionamento stratosferico, a indici teleconnettivi poco favorevoli e in ultimo al riscaldamento globale naturale del pianeta che stiamo vivendo e che l’Europa e l’Australia sperimentano in misura più forte rispetto ad altre zone. Nei prossimi giorni l’inverno si farà notare un po’ di più sul nord-est del Continente, è un primo passo, ma le possibilità che le colate fredde ci raggiungano oggi sono bruscamente diminuite almeno sino al 20 gennaio.

REDAZIONE:  c’è insomma il rischio di fare peggio della stagione 2006-2007.
GROSSO: mah, per i fini statistici magari si, ma è bene ricordare che comunque abbiamo le Alpi piene di neve e ancora ne verrà, c’è stato un certo risparmio di gasolio e metano da riscaldamento, non solo perchè la gente ormai va a pellet, ma perchè obiettivamente un inverno mite porta dei vantaggi. Pensate ad esempio alla manutenzione stradale: con neve e gelo ci sarebbe costata molto di più e anche l’inquinamento aumenta nelle giornate più fredde, gli anziani stanno meglio se non fa troppo freddo, così come i cardiopatici. Poi logicamente, a fianco di questi ragionamenti razionali, c’è pur sempre la voglia di vedere l’inverno fare davvero l’inverno e non è detto che ci riesca almeno in un paio di occasioni prima della fine della stagione.

REDAZIONE: ci sarà questo blocco dell’anticiclone scandinavo alle correnti miti atlantiche e di conseguenza potrà affluire verso di noi dell’aria fredda da est entro la fine del mese?
GROSSO: il primo giro dell’aria fredda vedrà coinvolto il centro e il settore nord-orientale del Continente, con temperature rigide ma nel complesso non distanti da quanto si potrebbe osservare ogni anno in Europa in questo periodo. Sino al 19-20 solo il nord Italia verrà sfiorato da queste correnti, il resto del Paese rimarrà cullato dalla mitezza, anche se non mancheranno piogge, temporali, vento; continuerà l’autunno insomma, mentre nevicherà ancora abbondantemente sulle Alpi sino a quote medio-basse tra lunedì 13 e sabato 18 ad intervalli.

REDAZIONE: e nella terza decade?
GROSSO: nella terza decade ci sono due possibilità. Il tentativo di contatto tra l’anticiclone azzorriano e quello scandinavo con un ponte che limiterebbe per qualche giorno l’iniziativa atlantica in sede mediterranea e una retrogressione delle correnti orientali fredde dirette anche verso il nostro Paese con risvolti perturbati e magari anche nevosi. C’è però un disturbo a questo progetto, ed ecco la seconda possibilità: proprio nel momento in cui l’aria fredda potrebbe cominciare a mettersi in moto verso di noi, ecco rientrare in gioco di prepotenza l’Atlantico con un getto sparatissimo in grado di portarsi via tutto il freddo e di riconsegnarci mitezza in attesa di nuove ondulazioni delle correnti e un invernicchio da nord-ovest, simile peraltro alla fase finale della scorsa stagione. Per ora le chances per il freddo sono comunque in diminuzione rispetto a ieri, ma è bene ricordare che la partita non è ancora finita e la primavera, come ho già detto ieri, non è dietro l’angolo.

Autore : Redazione