GELO sull’est del Continente, risvolti per l’Italia?
L'arrivo dell'alta pressione e il raffreddamento dell'est europeo. Quali risvolti per l'Italia?

Un anticiclone che proverebbe ad erigere un muro contro l’avanzata dei fronti atlantici e dell’aria mite, una massa d’aria sempre più fredda pronta a mettere radici sull’est europeo.
E poi: un anticiclone che si sbilancia un po’ verso nord, l’aria fredda che ne approfitta per rientrare un po’ da est sull’Italia ed abbassare le temperature, specie al nord, le grandi saccature atlantiche che deviano verso il Mediterraneo e interagiscono con l’aria fredda intervenuta, recando neve a bassa quota sulle Alpi.
E’ uno schema classico, eppure non sempre di facile realizzazione. E’ quello che con fatica, e a fasi alterne, i modelli prevedono per la fine del mese, più precisamente tra martedì 25 e domenica 30 novembre.
E’ proprio questo gioco del quadro barico "fantasma" che appare e scompare, a farci ancora dubitare che l’evoluzione possa davvero risultare questa: perchè solo una parte di quanto descritto sembra totalmente credibile, cioè l’ingerenza delle saccature atlantiche sull’Italia, mentre la porta del freddo potrebbe non aprirsi, spazzata via poi ulteriormente da un vortice polare in grado di spedirci addosso dall’Atlantico una depressione pazza, accompagnata da un flusso occidentale di quelli in grado di piallare con facilità anche un muro di cemento armato.
Riassumendo: l’inverno sta per battere un colpo sull’est europeo, ma il suo cammino verso il Mediterraneo e il resto del Continente è ancora irto di ostacoli e di tormentate geometrie bariche.
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Autore : Alessio Grosso
