Esplode la primavera, per la PIOGGIA al nord forse ad aprile
Il rinforzo di una figura anticiclonica riporta condizioni meteo stabili sulla penisola italiana. Le temperature nei prossimi giorni saranno in netto rialzo ma l'appuntamento con la pioggia viene rimandato ad aprile.

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE. Entriamo di diritto nel cuore della stagione primaverile, gli ultimi sussulti di un inverno che ormai non c’è più, si sono visti ancora oggi nel comportamento delle temperature minime che sono risultate piuttosto fredde. Durante le ore pomeridiane il vivace irraggiamento solare di fine marzo spinge la colonnina di mercurio su valori sempre più miti. Così oggi pomeriggio la colonnina di mercurio su diverse località dell’entroterra ha già raggiunto la soglia dei +20°C. L’anticiclone sull’Europa restrerà una presenza costante anche nei prossimi giorni, il tempo sull’Italia sia domani, giovedì 24 che venerdì 25, resterà soleggiato e le temperature saranno soggette ad un ulteriore rialzo specie in quota e sulle pianure. Subiranno un contraccolpo verso l’alto anche le temperature minime, le gelate mattutine lasceranno il posto a valori termici più miti.
Qui sotto vi mostriamo l’analisi in quota del modello americano GFS riferita a domani, giovedì 24, in cui si osserva la presenza di un ampio anticiclone sull’Europa:

La seconda mappa di previsione mostra una stima dei valori termici MASSIMI previsti venerdì 25 sull’Italia. Il freddo invernale resta un ricordo lontano:

WEEKEND CON TEMPO INSTABILE AL SUD. Sul finire della settimana l’anticiclone subirà un attacco da parte di una piccola ma insidiosa circolazione depressionaria nord-africana. Sabato 26 mattina la depressione posizionerà un perno ciclonico al suolo a cavallo tra Algeria e Tunisia. Questa struttura ciclonica sarà in grado di organizzare un corpo nuvoloso che sospinto dai venti meridionali raggiungerà le isole maggiori, provocando delle precipitazioni soprattutto nella giornata di domenica. Ecco la pioggia prevista dal modello europeo per la notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo:

MANCA ANCORA LA PIOGGIA AL NORD. Purtroppo anche la terza ed ultima decade di marzo mostra alte probabilità di concludersi senza piogge e nevicate apprezzabili in montagna sulle regioni settentrionali. A soffrire di questa pesante situazione di siccità sono soprattutto le regioni Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, dove la cronica mancanza d’acqua si riflette sulla portata minima dei principali corsi d’acqua. Anche gli invasi idrici soffrono di questa situazione, addirittura il lago di Ceresole Reale, alle spalle di Torino, appare completamente prosciugato, non accadeva da molti decenni.
Sul finire di marzo (martedì 29, mercoledì 30), un vortice ciclonico alimentato da aria fredda proveniente dall’artico scandinavo, potrebbe abbracciare una grossa fetta del continente europeo, riportando la colonnina di mercurio su valoroi più freddi e con instabilità negli stati centrali e orientali europei. Ancora una volta il settentrione d’Italia potrebbe trovarsi sul lato discendente di questa saccatura, sperimentando venti settentrionali avari di precipitazioni. Media Ensemble del modello americano GFS riferita a martedì 29:

Uno sblocco a questa situazione di grave siccità potrebbe verificarsi nel mese di aprile. La grossa depressione a carattere freddo sulla Scandinavia ed i paesi del nord-est Europa, potrebbe spingere delle masse d’aria più fredde verso il Regno Unito e la penisola Iberica. In questo frangente crescerebbero le probabilità di ciclogenesi ad ovest dell’Italia, requisito fondamentale ed imprescindibile per avere piogge più organizzate sulle assetate regioni del nord.
Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi
