L’arrivo di un nuovo anticiclone “mangia-inverno”?
I modelli tornano ad allinearsi verso uno scenario di ANTICICLONE entro la metà del mese di gennaio. Ecco quali conseguenze avrà sul tempo italiano.


SITUAZIONE ATTUALE ED EVOLUZIONE. Contestualmente al rinforzo dell’alta pressione in sede iberica, il nostro Paese sperimenta in questi ultimi giorni gli effetti di una circolazione più fredda ed instabile in arrivo da nord. Dopo la grande mitezza di Capodanno le temperature insomma sono tornate a scendere ed una perturbazione invernale ha portato qualche nevicata fino a bassa quota sia sulle Alpi che sul’Appennino.
Tra domani, domenica 9 e lunedì 10 gennaio un nuovo impulso di instabilità raggiungerà le regioni del centro e del sud, con precipitazioni e nevicate fino a bassa quota. Le regioni del nord verranno saltate da questo impulso perturbato, sperimentando soltanto un rinforzo del vento associato ad un nuovo contraccolpo verso il basso della temperatura a partire da domani sera.
Appare tuttavia confermato dai modelli quella che si preannuncia come la seconda rimonta anticiclonica di questo inverno. Il nuovo anticiclone questa volta posizionerà il proprio massimo sul centro Europa a partire da giovedì 13 gennaio fino almeno a domenica 16. Dalla seconda metà della prossima settimana sull’Italia il tempo si farà via via più stabile ma il quadro termico generale a differenza dell’ultima volta faticherà a riprendersi.
Ecco le anomalie di temperatura alla quota di circa 1500 metri disegnate dal modello americano nella media dei prossimi 5 giorni, quindi da domenica 9 a venerdì 14. Si osserva una anomalia negativa come conseguenza di una circolazione di venti nord-orientali che fino all’ultimo scivoleranno lungo il fianco orientale dell’alta pressione:

Se però scendiamo nel dettaglio, su questa analisi in quota del modello americano riferita a giovedì 13, osserviamo la presenza di un forte anticiclone sull’Europa centrale, il quale determinerà un inevitabile rialzo della temperatura a partire dal weekend successivo (sabato 15, domenica 16):

Qui sotto l’anomalia di temperatura alla quota di circa 1500 metri calcolata dal modello americano per sabato 15, la vicinanza del cuore caldo dell’anticiclone si farà sentire soprattutto al nord, dove il quadro termico generale si porterà oltre la media. I valori resteranno sottomedia al sud, dove insisteranno i flussi freddi nord-orientali:

Nell’ultima mappa qui sotto vi mostriamo la media Ensemble del modello americano riferita a lunedì 17 gennaio. Apparentemente non sembrano esserci novità significative sul punto di vista del freddo e dell’inverno. Si osservano intense circolazioni di bassa pressione interessare l’Europa settentrionale e la Scandinavia, mentre sui paesi affacciati al Mediterraneo il tempo risulterà tendenzialmente anticiclonico. Lo spostamento dei massimi altopressori sull’oceano Atlantico lasciano tuttavia intuire una possibile azione instabile in arrivo da nord:

CONCLUSIONI. Il periodo che ci apprestiamo ad affrontare vedrà sull’Europa una circolazione prevalente di tipo settentrionale. Dietro le quinte resterà ancora l’alta pressione oceanica con i suoi capricci ad influenzare la scena atmosferica europea. Questa figura di alta pressione a partire dalla prossima settimana tenderà gradualmente a guadagnare terreno verso il centro Europa, portando in prospettiva tempo più stabile e un rialzo termico.
Sull’Italia seppur in graduale esaurimento, i flussi freddi orientali fino all’ultimo saranno in grado di mantenere le tempature abbastanza fredde, specie al centro e al sud. Un rialzo termico si farà sentire al nord a partire da giovedì 13 in avanti, toccando un picco nel weekend sabato 15, domenica 16.
Scarse le precipitazioni, più probabili lunedì 10 e martedì 11 al sud e lungo i versanti adriatici e jonici.
Autore : William Demasi
