00:00 20 Dicembre 2021

Le festività di NATALE e CAPODANNO sotto l’impeto delle correnti atlantiche

La terza decade di dicembre prende una deriva instabile con diverse perturbazioni di passaggio per il centro ed il nord. Temperature miti e mancanza generale di freddo sullo stivale italiano. Nel dettaglio le ultime novità.

Le festività di NATALE e CAPODANNO sotto l’impeto delle correnti atlantiche

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE GENERALE. Una circolazione di venti occidentali temperati prenderà presto il sopravvento sul palcoscenico atmosferico italiano. A farne le spese saranno soprattutto le regioni del centro e del nord, dove le condizioni atmosferiche andranno deteriorandosi proprio sotto le festività di Natale. Il blocco anticiclonico attualmente presente sul nord-ovest Europa non resisterà allo scorrere del tempo, isolandosi ben presto sull’oceano Atlantico settentrionale e lasciando spazio alle correnti perturbate atlantiche. 

In queste ore sperimentiamo un raffreddamento consistente della temperatura sull’Europa orientale e la penisola scandinava. Questa discesa della temperatura arriva proprio in conseguenza del blocco anticiclonico che favorisce lungo il suo fianco orientale la discesa di masse d’aria fredde dalla regione artica verso la Russia occidentale e l’Europa orientale.

Parte di questo freddo riuscirà a raggiungere anche l’Italia nelle successive 48 ore. Una flessione termica si farà sentire in particolare al nord e lungo i versanti tirrenici tra martedì 21 e mercoledì 22 dicembre. Ecco le temperature previste alla quota di circa 1500 metri nella serata di domani, martedì 21:

Giovedì 23 e venerdì 24, Vigilia di Natale, le correnti occidentali temperate macineranno chilometri verso est, spingendosi verso l’Europa centrale e portando le prime conseguenze anche sul tempo italiano. L’ampia circolazione di venti occidentali sarà manovrata da un vortice di bassa pressione previsto collocare il proprio perno ad ovest del Regno Unito. Analisi delle vorticità in quota calcolate dal modello americano nella VIGILIA di NATALE:

 

Infine tra Natale (sabato 25) e Santo Stefano (domenica 26) le correnti instabili riusciranno ad organizzare un corpo nuvoloso sul Mediterraneo centrale. Le prospettive sono per delle festività natalizie di PIOGGIA per le regioni del nord, il medio ed alto versante tirrenico. Limite delle nevicate posto a quota elevata a causa del richiamo mite di correnti sud-occidentali. Sulle pianure del nord qualche nevicata inizialmente potrebbe spingersi più in basso. Probabilità della pioggia calcolata dal modello americano per domenica 26:

 

GLI ULTIMI GIORNI DELL’ANNO CON LE PERTURBAZIONI ATLANTICHE

Appare tracciata anche la linea di tendenza relativa agli ultimi giorni di dicembre che con tutta probabilità si congederanno sotto l’influenza delle correnti instabili oceaniche. Il flusso potrebbe rivelarsi piuttosto teso, con una rapida sequenza di perturbazioni in rotta verso l’Europa. Ne verrebbe interessato anche il nostro Paese. Le temperature continueranno a rimanere su valori temperati con tenerale mancanza di freddo. Le precipitazioni saranno particolarmente frequenti lungo i versanti tirrenici ed al nord.

Media ensemble del modello americano riferita a mercoledì 29:

CONCLUSIONI. Il periodo che ci apprestiamo a vivere sarà di fatto governato da una circolazione oceanica, mentre se si eccettuano le prossime due giornate (martedì 21 e mercoledì 22), l’influenza delle correnti fredde da nord-est sull’Italia sarà del tutto marginale. Si preannunciano a cavallo tra Natale e la fine dell’anno diversi giorni di PIOGGIA per le regioni del versante tirrenico e l’Italia settentrionale. I venti occidentali porteranno un sensibile rialzo termico su tutto il Paese. Quindi festività di tempo bagnato ma mite. Variabile al sud. 

Autore : William Demasi