L’analisi: ecco cosa potrebbe succedere dopo l’ondata di freddo…
Alcuni elementi depongono a favore di una breve ulteriore appendice della fase fredda, prima di un temporaneo ritorno dell'anticiclone.

L’ondata di freddo di domenica 17 potrebbe trovare nuova linfa nel corso della prossima settimana, se solo i modelli avessero un po’ più di coraggio nel prevedere l’inserimento in sede mediterranea di un piccolo vortice atlantico, sorto dalle ceneri di una saccatura molto debole in inserimento da ovest.
Questo vortice andrebbe a posizionarsi ancora al sud per giovedì 21, rinnovando il richiamo di aria fredda per altre 36-48 ore e mantenendo vivo l’inverno crudo sul nostro Paese.
Più difficile, al momento, che si concretizzino altre ipotesi, tra cui la neve di addolcimento al nord, oppure una spallata netta dell’anticiclone subtropicale dovuta alla pressione dell’uragano Alex sulle Azzorre che, francamente, ci sembra un po’ forzata.
L’anticiclone arriverà probabilmente dopo, da sabato 23 o domenica 24, lasciando comunque spazio a qualche scorribanda da nord lungo il versante adriatico e sui Balcani.
Qualche opzione fredda da questo tipo di schema barico "in balico" si vede tra le carte
alternative: cioè un rientro da est di aria gelida che riproponga una depressione al sud nel periodo tra il 24 ed il 27 ma resta minoritario rispetto a quanto ad esempio propone in pompa magna il modello americano: cioè l’assoluta affermazione dell’alta pressione sull’Europa e un vortice polare compattissimo per fine gennaio con bel tempo assoluto.
Cosa vuole dire? Che l’inverno chiude i battenti entro fine mese? Manco per idea. Da un vortice polare così compatto, al primo frazionamento della sua massa gelida, febbraio potrebbe riservare sorprese ancor più gelide di quelle sino ad ora ha sperimentato qua e là l’Europa.
Dunque, un po’ di pazienza, l’inverno ha ancora le carte in regola per giocarsi tutto il suo potenziale.
Autore : Alessio Grosso
