00:00 24 Dicembre 2013

Dopo la tempesta di Natale, arriverà il maltempo di Capodanno

Altri affondi depressionari attendono il Mediterraneo da sabato 28 dicembre a giovedì 2 gennaio, seguiti da una possibile temporanea rimonta di un cuneo anticiclonico sino all'Epifania.

Dopo la tempesta di Natale, arriverà il maltempo di Capodanno

Le velleità dell’Atlantico non si esauriranno con la tempesta di Natale DIRK. Con un vortice polare tanto compatto e una corrente a getto così performante, aspettiamoci altre azioni di disturbo alle brame di conquista del Mediterraneo da parte dell’anticiclone.

Si tratterà anche di affondi piuttosto seri, non più figlie di un "getto sparato", ma sufficientemente ondulato da consentire penetrazioni saccaturali importanti sull’Italia, segnatamente quella settentrionale e centrale del versante tirrenico.

Le situazioni piovose in pianura e nevose in montagna tenderanno dunque a ripresentarsi tra sabato 28 e domenica 29 con il passaggio di un fronte freddo e successivamente, dopo un temporaneo raffreddamento che riguarderà però solo il settentrione, da martedì 31 sino a giovedì 2 gennaio con nevicate di addolcimento a quote molto basse al settentrione e piogge a spasso per il Paese.

Una temporanea accelerata delle correnti occidentali ci potrebbe riportare un respiro anticiclonico tra venerdì 3 e il lunedì dell’Epifania, ma si tratterà di una fase di breve durata, probabilmente seguita da nuove importanti oscillazioni delle correnti atlantiche con affondi depressionari nel Mediterraneo anche più convinti rispetto a quelli a cui stiamo assistendo.

Tutti però ci dicono: bene la dinamicità, perchè perlomeno tiene lontano l’inquinamento, bene la neve sulle Alpi, ma l’Appennino? E soprattutto l’inverno vero, dov’è? Salterà fuori a gennaio? Come già avuto modo di dire stamane, occorre pazienza.

Nella seconda decade del gennaio potremmo assistere ad un vero e proprio reset barico in sede europea con posizionamento delle figure bariche che potrebbero favorire afflussi di aria fredda sempre più diretti verso le nostre latitudini, anche se a guardar bene ora di freddo in Europa se ne osserva davvero poco.

Dunque un po’ di ottimismo e intanto Buon Natale a tutti!

SINTESI PREVISIONALE SINO a MARTEDI 31 DICEMBRE:
mercoledì 25: al nord perturbato con piogge anche abbondanti su Liguria e fascia pedemontana, molta neve su Alpi e Prealpi con limite tra 1200 e 1500m, localmente più in basso. Al centro peggiora sulla Toscana con rovesci e temporali, nubi anche sul resto del Tirreno, ma piogge in arrivo solo verso sera. Più sole altrove, ventoso ovunque, bufere nelle Alpi oltre i 1800m.

giovedì 26: maltempo al nord con piogge e nevicate sulle Alpi oltre i 900-1200m, temporali sulle regioni tirreniche, poi anche sul resto d’Italia, specie settore jonico, neve sull’Appennino centro-settentrionale oltre i 1200-1400m, vento forte al centro-sud, temperature in lieve diminuzione, più netta al centro-sud.

venerdì 27: temporaneo miglioramento al nord e al centro, residui rovesci al sud con tendenza a schiarite sempre più ampie, temperature quasi invariate.

sabato 28: nuova perturbazione in arrivo al nord con piogge e nevicate oltre i 300-500m sul Piemonte, 600-800m sul resto dell’arco alpino. Nubi in arrivo anche su Toscana, Umbria e Lazio con rovesci sparsi, poco o parzialmente nuvoloso altrove.

domenica 29: tempo instabile quasi ovunque con precipitazioni sul nord-est, nevose oltre gli 800m, rovesci sparsi al centro-sud, anche temporaleschi, schiarite al nord-ovest, poi anche altrove entro sera. Temperature in diminuzione.

lunedì 30: al nord abbastanza soleggiato ma piuttosto freddo, bel tempo anche al centro-sud ma clima più mite.

martedì 31: nuova perturbazione in arrivo al nord-ovest con neve a quote molto basse su Valle d’Aosta, Piemonte, ovest Lombardia, forse mista a pioggia anche in pianura a tratti, nubi in arrivo anche sul nord-est e sulla Toscana ma ancora asciutto, poco nuvoloso altrove, rinforzo dei venti meridionali e temperature in aumento al centro-sud.

Autore : Alessio Grosso