L’instabilità si rinnova al nord e al centro, ma punta anche il sud
Tra mercoledì e giovedì peggiora su gran parte del centro-sud per l'arrivo di una perturbazione afro-mediterranea, con approfondimento di una depressione al suolo. Venerdì vortice freddo pronto ad abbracciare il nord con rovesci su est Lombardia, Triveneto e neve sui relativi settori alpini. Sabato ancora maltempo al nord, neve in montagna, in trasferimento domenica al centro-sud; clima quasi autunnale, specie al nord.

TORNADO: 16 minuti, solo 16 minuti per salvarsi dal quarto più violento tornado mai abbattutosi sugli Stati Uniti. L’allarme tornado è arrivato troppo tardi. Siamo a Moore, una cittadina di 41 mila abitanti, poco distante da Oklahoma City, i morti sono già 91, 20 sono bambini. Migliaia le case completamente distrutte; ha ceduto anche la scuola di cemento in cui i bambini erano rimasti cercando protezione persino nei bagni, ma non c’è stato nulla da fare. La struttura ha ceduto. La fascia di territorio sconvolta è larga oltre un miglio e lunga circa 30. I meteorologi parlano di raffiche di vento superiori ai 350 kmh orari e associati ad un tornado della potenza massima (F5), ma si tratta solo di una prima valutazione.
SITUAZIONE: sull’Italia continua ad affluire aria instabile da sud ovest sull’Italia, che coinvolge ancora in modo più netto nord e centro, favorendo episodi temporaleschi a carattere sparso, in un contesto di grande variabilità. Anche il sud sta comunque per essere gradualmente coinvolto dai fenomeni perchè tra mercoledì e giovedì un corpo nuvoloso afro-mediterraneo si porterà sul Mediterraneo centrale e andrà scavandosi anche una depressione al suolo. Di conseguenza si avrà un peggioramento su gran parte del centro-sud, specie lungo le regioni adriatiche.
EVOLUZIONE: venerdì un vortice freddo raggiungerà il nord determinando un primo peggioramento sul nord-est con neve sulle Alpi, sabato l’aria fredda sfonderà anche dalla Valle del Rodano, originando probabilmente una depressione al suolo sul settentrione con annesso maltempo su tutte le regioni e ancora neve sulle Alpi. La depressione si muoverà poi verso il centro-sud nella giornata di domenica, in un contesto termico sempre più fresco e dalle connotazioni quasi autunnali, specie nelle Alpi e in Appennino.
FREDDO e NEVE: tra venerdì ed il fine settimana l’Italia sperimenterà un ritorno a temperature autunnali e soprattutto sulle Alpi si farà viva la neve anche sin sotto i 1500m e sperimenteremo probabilmente la fase più fredda di tutta questa anomala primavera.
STAGIONE PAZZA: è evidente che a questo punto si rifletta su quanto sta avvenendo su tutto l’emisfero nord. Il freddo e la neve eccezionali che hanno tenuto banco negli Stati Uniti, la primavera gelida da record in Islanda, quella altrettanto bizzarra sul nord Italia e in genere su gran parte dell’Europa centro-occidentale. E’ in atto uno stravolgimento climatico? Troppo pochi gli elementi, troppo breve il periodo per esprimere alcun giudizio in merito.
OGGI: al nord e al centro condizioni di variabilità con spunti temporaleschi a carattere sparso, soprattutto nel pomeriggio e con fenomeni in movimento da ovest verso est con possibili brevi grandinate, ma anche ampie schiarite. Al sud parzialmente nuvoloso con schiarite, nubi a tratti più minacciose sulla Sicilia e la Campania con locali piovaschi o rovesci; anche in Appennino nel pomeriggio locali focolai temporaleschi. Temperature senza grandi variazioni, salvo oscillazioni locali.
Autore : Alessio Grosso
