00:00 7 Ottobre 2012

La perturbazione di domenica e lunedì: ecco cosa ci porterà

Si tratta di un corpo nuvoloso piuttosto debole e con contrasti presenti soprattutto in quota. Sporadiche le precipitazioni, più probabili lungo la cresta alpina centro-orientale, Triveneto e, tra pomeriggio e sera, lungo l'Adriatico, zone interne del centro, Calabria tirrenica e nord Sicilia.

 Tanto fumo e poco arrosto: è quello che si addice alla perturbazione numero 1 del mese di ottobre. Finito per arenarsi entro il campo di alta pressione che ancora insiste dal nord Africa ad abbracciare il Mediterraneo centro-orientale, il corpo nuvoloso darà luogo a un passaggio irregolare di nuvolosità ma scarsi fenomeni.

Questi ultimi risulteranno possibili essenzialmente laddove la circolazione portante del flusso interagirà con l’orografia. In altre parole domenica non si escludono brevi piovaschi lungo la cresta delle Alpi (quota neve in calo fino a 2400-2500 metri), sul Friuli e, tra pomeriggio e sera, su Marche, Umbria, alta Toscana, zone interne del Lazio, in ulteriore trasferimento verso Salento, Calabria tirrenica e Messinese.

Da segnalare la possibilità di qualche isolato e occasionale spunto temporalesco in serata sul Salento. Per il resto tempo asciutto e cieli solcati da estese velature. A tratti occhiate di sole. Vento in rinforzo dai quadranti nord-occidentali in quota, specie lungo la cresta delle Alpi. Lieve calo termico in montagna e lungo i versanti orientali della Penisola.

Lunedì instabilità residua sul medio Adriatico e al sud, più attiva nella prima parte della giornata, cui seguirà un geneale miglioramento. Calano le temperature anche al meridione.

Autore : Luca Angelini