E’ l’ora dell’anticiclone: tra nebbie, smog e velature
Fenomeni sporadici possibili solo sui crinali alpini di confine centro-orientali, ma con neve solo in alta quota. Peggioramento della qualità dell'aria. Mitezza in quota e sulle coste, freddo umido solo sotto la nebbia. Si andrà avanti così sino a giovedì 20, quando è atteso il passaggio di un fronte freddo che farà calare le temperature.


Le note salienti del tempo dei prossimi giorni sono riassunte in queste due immagini: in quota velature, mitezza e tramonti infuocati, in pianura locali formazioni nebbiose, ristagno dell’aria ed inquinamento alle stelle.

SITUAZIONE: una zona di alta pressione tende a rinforzare sensibilmente nell’area del Mediterraneo, favorendo l’avvitamento in senso orario di tutti i corpi nuvolosi in transito a ridosso delle Alpi. Ne deriva una nuvolosità medio-alta senza conseguenze, salvo a ridosso dei crinali alpini di confine.
EVOLUZIONE: alta pressione protagonista sino a mercoledì prossimo, anche se non mancherà un passaggio di banchi nuvolosi medio-alti e di qualche nube bassa sulle zone tirreniche a tratti, in concomitanza con altri transiti di corpi nuvolosi oltralpe.
INVERSIONE TERMICA: mitezza in quota e freddo umido sotto la nebbia in pianura, valori miti anche sulle coste e nelle aree libere da nebbia. Netto peggioramento della qualità dell’aria.
CAMBIAMENTO: un cambiamento del tempo sembra probabile dal 20 gennaio in poi con un breve passaggio perturbato su nord-est e regioni adriatiche, seguito da un calo termico significativo. Tutto da verificare ovviamente.
OGGI: velature in transito su tutto il Paese, ma più dense al nord, per il resto bel tempo, ma con nebbie sparse tra Valpadana e medio Adriatico. Sui settori alpini confinali centro-orientali nuvoloso ma con fiocchi solo in alta quota. Temperature in calo sotto la nebbia, altrimenti in aumento.
Autore : Alessio Grosso
