I cumuli spuntano come funghi
Sono gli esperimenti in vista di una forte ondata di maltempo che potrebbe colpire il centro-nord a partire da domenica 15.
Una profonda saccatura sviluppata quasi più in quota che al suolo, il giusto apporto di aria fredda, una vasta presenza di nuclei di vorticità, aria calda ed umida a precedere l’evento: insomma ci sono tutti gli ingredienti giusti per assistere purtroppo ad una pesante ondata di maltempo sul nord Italia e in prospettiva anche al centro a partire dalla seconda metà della giornata di domenica.
Lunedì 16 e martedì 17 dovrebbero risultare le giornate peggiori con numerosi temporali, piogge abbondanti e vacanze rovinate per migliaia di turisti, italiani, tedeschi, francesi, americani o svizzeri che avevano scelto le nostre spiagge o le nostre montagne per rilassarsi un po’ dopo le fatiche di un anno di lavoro. Che proprio in pieno luglio avvengano queste cose non è certo frequente ma nemmeno troppo raro: l’anno scorso nello stesso periodo si verificò un episodio analogo.
Questa nuova ondata però sembrerebbe colpire più per l’importanza degli accumuli precipitativi che per la violenza dei fenomeni, anche se tutto è ancora da dimostrare.
Sabato le regioni settentrionali risentiranno già di alcuni temporali ma sarà domenica la giornata che segnerà la svolta. Le nuvole arriveranno da sud-ovest e coinvolgeranno pienamente il nord-ovest, la Toscana e il nord della Sardegna.
Si tratterà inizialmente di fenomeni moderati in progressiva intensificazione che abbasseranno notevolmente la temperatura, riporteranno la neve sulle cime alpine più elevate e metteranno di cattivo umore gli albergatori di molte famose località.
Per fortuna, ma bisognerebbe dire purtroppo, il meridione non sembra al momento destinato ad essere coinvolto pienamente dai fenomeni ma solo da alcuni isolati episodi temporaleschi, in prevalenza relegati al rilievo.
Per l’acqua vera al sud, l’acqua pulita che cade dal cielo, non quella “sporca” che la mafia vende a caro prezzo, bisognerà ancora aspettare.
Autore : Alessio Grosso