00:00 21 Giugno 2001

CALDO IN ARRIVO: pronto il costume da bagno?

Tralasciando la debole instabilità prevista per il week-end su Alpi e Appennini, la prossima settimana si aprirà con una vera e propria ondata di caldo.

Un’ondata di caldo di quelle che ti costringono a girare in casa indossando lo stretto necessario per non dare scandalo affacciandosi ai balconi, a tenere le finestre spalancate per poter dormire, sfidando con le essenze al geranio e con le famose piastrine le incursioni delle zanzare.
Il caldo, quello vero, quello che stronca grazie all’elevato tasso di umidità, comincerà lunedì e durerà per almeno 72 ore.

La rimonta di un anticiclone di matrice sub-tropicale ben strutturato a tutte le quote, provocherà punte termiche di 34-35°C al nord e sul versante tirrenico, senza risparmiare la Sardegna.

E se pensate che nonni e nipotini stiano al fresco in montagna, vi sbagliate, farà caldo anche a 1000 m, anche se per fortuna di notte si dormirà con la copertina.
L’afa sarà mitigata al mare dalle provvidenziali brezze che, verso mezzogiorno, rinforzeranno notevolmente.

A spingere verso di noi il forno africano è la depressione d’Islanda che con un minimo di 1008 mb invierà un cavo d’onda verso la Spagna, favorendo la risalita di correnti calde e piuttosto umide verso il nostro Paese.

Da mercoledì sera però le cose dovrebbero cambiare: il fronte freddo associato alla depressione tenterà di “attraccare” sull’arco alpino per poi raggiungere giovedì la Pianura Padana, la Liguria, la Toscana, l’Umbria, le Marche e l’alto Lazio, provocando violenti temporali e un moderato calo termico.

Ma questa ipotesi NON E’AFFATTO SICURA: le elaborazioni in nostro possesso attribuiscono al tentativo di rinfrescata percentuali dell’ordine del 35-40%, mentre salgono anche al 60% se si limitano gli effetti all’arco alpino.

In ogni caso i fenomeni non dovrebbero raggiungere il meridione.
Dopo il presunto passaggio frontale l’alta pressione dovrebbe riprendere rapidamente il sopravvento, pur rivelandosi meno “infuocata”.
Autore : Alessio Grosso