00:00 4 Giugno 2001

Perchè fenomeni così violenti?

I fulmini costituiscono l'essenza stessa dei temporali ma la violenza dei fenomeni trova alcune spiegazioni che cercheremo di semplificare per il grande pubblico.

Immaginate tre correnti diverse alle varie quote: una che provenga da ESE nei bassi strati e convogli aria umida, la seconda attorno ai 1500 m da SSW ed una terza da WNW alle quote superiori.
Un simile intreccio di venti non può che essere il segnale che i contrasti che si svilupperanno al passaggio del fronte freddo saranno notevoli.

Questo è quanto si è verificato nelle ultime 48 ore: abbiamo cominciato sabato con le prime grandinate nel modenese, un tempo estremamente variabile e un vento fresco che in pianura faceva pensare ad un precocissimo autunno.

Domenica intorno al mezzogiorno la “crisi”, il fronte valica le Alpi in modo piuttosto irregolare, si sviluppa una forte corrente fredda da NW a tutte le quote, subito si libera il nord-ovest ma al prezzo di qualche forte temporale, specie laddove il Favonio non riesce a seccare subito l’aria ma, al contrario, esalta le ascendenze dei cumuli.
Poi è la volta dell’Emilia-Romagna, della Toscana, di tutto il NE, delle Marche e dell’Umbria.
L’arco alpino orientale è più basso e permette un passaggio più diretto dell’aria fredda che pertanto non si secca ma rimane umida e consente locali rovesci che ieri sono risultati a carattere nevoso oltre i 1200-1500 m circa. Oltralpe l’aria fredda ha colpito con maggiore intensit, regalando la neve fin verso i 700 m.

Il fatto che i fulmini siano stati così frequenti nella giornata di ieri, si può provare a spiegare con la scarsa umidità dell’aria presente nella fase in cui il vento da nord si è imposto a tutte le quote. La regola dice che i fulmini cadono alla periferia e alla fine del temporale, mentre risultano attenuati o meno importanti durante la fase più piovosa dell’evento.

Se l’umidità dell’aria è scarsa il fulmine è più pericoloso, perchè vince più agevolmente la cattiva conduzione elettrica dell’aria, generando spesso incendi o colpendo oggetti isolati e appuntiti.
Analizzeremo in un altro articolo i pericoli connessi ai temporali.
Autore : Redazione