00:00 21 Agosto 2008

Attività solare, ancora “elettroencefalogramma piatto”

Prosegue la fase di minimo solare, come testimoniato dalla mancanza di macchie appartenenti al nuovo ciclo. Quali le possibili conseguenze?

Attività solare, ancora “elettroencefalogramma piatto”

Il sole dorme sonni tranquilli. Così è, anche se pare strano dirlo in questo periodo mentre le nostre città lottano ogni giorno contro il muro del caldo in bilico sulla graticola dei 30°C. Per fortuna esistono gli strumenti ed è proprio grazie alla moderna tecnologia che siamo in grado di rilevare con estrema esattezza quanto sta avvenendo sulla tormentata superficie della nostra stella e di prevedere nei limiti delle nostre conoscenze, gli scenari futuri.

A proposito di questi, alcune previsioni di ripresa, in seguito all’ormai defunto ciclo 23, sono risultate piuttosto inesatte, tanto che il sole prosegue questa sua lunga fase di torpore da ben oltre un anno spiazzando coloro i quali avevano avanzato previsioni riguardo all’incalzante ripresa della sua attività.

Secondo le più recenti previsioni questa assenza di macchie dovrebbe giungere al minimo assoluto nel momento in cui stiamo scrivendo, il che significa che entro l’inverno l’embrionale ciclo 24 dovrebbe emettere i primi timidi vagiti, giungendo poi all’apice della sua maturità intorno al 2014.

Senza andare troppo in là, possiamo senz’altro porci un interrogativo riguardo alle conseguenze di un eventuale protrarsi di questa calma piatta solare. Ebbene, scartate conseguenze dirette a corto raggio, se prese fini a sè stesse (ricordiamo che le differenze tra i massimi e i minimi di attività del campo magnetico solare sono apparentemente minime), ripercussioni concrete potranno verificarsi nella modifica indiretta delle configurazioni teleconnettive, ossia della distribuzione delle temperature oceaniche e a tutto quanto vi è correlato nonchè dei bilanci di massa dei ghiacci polari.

La Natura gioca insomma non tanto sull’effetto fine a sè stesso ma sull’azione sinergica condotta insieme ad altri fattori, con un effetto a cascata grazie al quale possono innescarsi glaciazioni piuttosto che periodi interglaciali. La storia del nostro clima è scritta tutta dal sole. Anche questo ciclo che non parte in un modo o nell’altro si ripercuoterà sul nostro clima e noi siamo qui ad attendere che la Natura faccia il suo corso, sempre che il tempo ci permetterà di vedere e di comprendere.
Autore : Luca Angelini