Antartide ancora conferme: ghiacci avanti tutta
La nostra consueta analisi dei ghiacci polari ci conferma un trend di crescita estensiva delle masse antartiche, sintomo di un altro inverno australe che ha picchiato duro, anche contro il Global Warming.

Se la situazione dei ghiacci artici ci pone ancora alcuni dubbi e qualche interrogativo sulla tenuta complessiva in questo periodo di lento declino dell’estate (il periodo chiave per le masse glaciali sottoposte agli stress estivi) ben altra musica risuona agli antipodi, dall’altra parte del globo.
L’Antartide, nel pieno della sua crescita invernale, sta battendo pian piano, uno dopo l’altro alcuni record o meglio, sta compiendo i suoi giri veloci, un po’ come quando il buon Schumacher macinava primati al volante della Rossa.
Dopo l’inverno del 2007, reso famoso dalle nevicate occorse perfino a Buenos Aires e sulle alture di Johannesburg, anche il 2008 ci fa sapere di aver fatto sul serio. Il Vortice Polare Antartico nella fattispecie ha creato un vero e proprio freezer a livello della calotta polare, tale da permettere una evidente e inequivocabile avanzata dei ghiacci oceanici.
I numeri ci sono d’aiuto: le rilevazioni satellitari ci informano che mentre scriviamo sull’Antaride giacciono 14 milioni e 850 mila kmq di ghiaccio, oltre 1 milione in più rispetto al 19 agosto del 2007.
Ulteriori conferme pervengono dal raffronto con la media presa in considerazione rispetto all’ultimo ventennio: in questo caso sono poco più di 550 mila i kmq. Nello stesso periodo del 2007 invece si registrò un deficit di circa 485 mila kmq.
Risulta evidente dunque l’ennesima impennata dell’anno, con un trend di crescita che, superato anche l’ipotetico fuoco di paglia che qualcuno ventilava a proposito, viaggia a grandi passi verso un’anomalia contraria a quanto comandato dal Global Warming. Insomma Warming va bene ma questo “Global” è ancora tutto da vedere.
Autore : Luca Angelini
