00:00 12 Agosto 2008

Artico verso l’abisso? Non sembra proprio: la parola ai numeri

L'andamento dell'estensione glaciale del Polo Nord risultata finora in ottima salute ha dato qualche segnale di cedimento, tuttavia la banchisa risulta sempre in condizioni decisamente migliori rispetto all'estate del 2007

Artico verso l’abisso? Non sembra proprio: la parola ai numeri

C’è qualcuno che fa di tutto per render questo mondo invivibile. La frase, cortesemente presa in prestito dal simpatico show-man Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, calza a pennello sulle notizie ufficiose giunte in Redazione e riguardanti lo stato di salute dei ghiacci polari.

Si, perchè è sempre lui l’osservato speciale: il Polo Nord. L’andamento nettamente migliore di questi mesi della banchisa rispetto all’estate 2007 non ha fatto notizia. Ora invece qualcuno ci ha visto dentro con il microscopio e ha scoperto una “falla abissale”.

In realtà l’estensione dei nostri affezionatissimi ghiacci risulta perfettamente in linea con le le medie del periodo, caratterizzato dal forte soleggiamento di mezza estate. Così, mentre fino ad ora il bilancio complessivo era risultato soddisfacente, al momento si nota un inizio di assottigliamento.

Dando la parola ai numeri tuttavia i risultati finali non paiono in alcun modo preoccupanti e i primi altolà riecheggiati sembrano più che altro puzzare di strumentalizzazione. Rispetto al 12 agosto del 2007 sono ancora 200 mila i kmq in più ancora presenti in Artico.

Se andiamo a calcolare l’anomalia rispetto alla media 1979-2000 si nota sempre un deficit il quale tuttavia risulta contenuto a -1,5 milioni di kmq, contro i -2 milioni dell’agosto 2007. C’è dunque da preoccuparsi? Certo, forse coloro i quali avevano previsto con tanta solerzia il completo sciglimento della calotta artica entro la fine dell’estate.
Autore : Luca Angelini