00:00 10 Luglio 2008

Temporali: stiliamo la possibile mappa dei fenomeni previsti nel fine settimana

Impegnate in modo particolare le nostre regioni settentrionali. Le zone prealpine e parte delle pianure adiacenti potrebbero assistere a fenomeni talora violenti e anche abbondanti

Temporali: stiliamo la possibile mappa dei fenomeni previsti nel fine settimana

Le ore passano e le conferme continuano ad arrivare. Una saccatura atlantica farà il suo bell’ingresso sull’Italia nel corso del fine settimana. La decisa penetrazione del naso depressionario attiverà una circolazione antioraria dei venti piuttosto accentuata.

Lo scirocco si impadronirà quindi dei nostri mari facendo lievitare le temperature all’estremo sud, segnatamente sulla Sicilia e sulla Puglia. Al nord invece giungerà il nucleo più corposo della massa nuvolosa. Già venerdì sera si avranno i prodromi di una situazione destinata inesorabilmente a peggiorare in modo netto e inequivocabile.

Sabato proporrà una moderata instabilità su buona parte del nord con rovesci sparsi e qualche temporale, localmente anche forte, specie nella seconda parte della giornata sulle zone alpine, prealpine e sugli adiacenti settori di pianura.

Sarà però domenica la giornata peggiore. L’avvicinamento dell’asse della saccatura accompagnato dal ramo ascendente della corrente a getto sarà corroborato alle quote medio-basse da un vigoroso flusso meridioale di aria calda e umida identificabile tecnicamente con una massa nuvolosa irregolare nota come Warm Conveyor Belt, ossia nastro trasportatore caldo.

Mentre queste bande nuvolose sfileranno sulle regioni centrali apportando qua e là fenomeni sparsi al momento difficilmente collocabili, sulle regioni settentrionali le medesime forniranno ulteriore carburante caldo-umido alla costruzione di imponenti masse nuvolose foriere di attività temporalesca diffusa.

Al momento i settori maggiormente colpiti dalla fenomenologia di punta sembrano comprendere la fascia prealpina piemontese la zona laghi lombardi ma anche i settori di pianura del Veneto e, al momento dell’ingresso dei venti di libeccio, probabilmente anche il Levante ligure.

Anche lunedì la situazione non sembra guarire, anche se i fenomeni appariranno nel complesso meno intensi. Gli stessi però protrebbero al contempo estendersi anche all’alta Toscana e all’Emilia-Romagna. Temperature in netto calo al nord con clima molto fresco sulle Alpi. Ancora molto caldo invece all’estremo sud, con un probabile ridimensionamento delle temperature solo a metà della prossima settimana.
Autore : Luca Angelini