ANGELINI: caldo duro a morire ma a inizio luglio probabile svolta
Conseuto incontro con i redattori di Meteolive. Oggi abbiamo incontrato Luca Angelini

REDAZIONE: allora Angelini, non l’avremmo mai detto! Estate a tempo pieno sull’Italia.
ANGELINI: beh noi l’abbiamo detto eccome. Sia le mappe di previsione che quelle degli indici ci avevano infatti suggerito per tempo la svolta stagionale. Poi cerchiamo di essere realisti: poteva andare avanti ancora a lungo al nord un’estate dall’atmosfera irreale stile 2 di novembre?
REDAZIONE: domanda di rito a questo punto: quanto durerà questo caldo?
ANGELINI: quanto basta! Nel senso che ne abbiamo già abbastanza. Diciamo la verità, in talune situazioni, più ci concentriamo sulle speranze di una rinfrescata e più queste puntualmente slittano di giorno in giorno, quasi a farci un dispetto e di conseguenza l’impatto emotivo rende interminabile questa fase afosa.
REDAZIONE: afa a oltranza dunque?
ANGELINI: no, direi che qualcosa all’orizzonte inizia a muoversi. Si tratta dell’ondulazione della corrente a getto. Sulle carte sta dando segnali di inquietudine. Già nel pomeriggio di venerdì saranno infatti possibili temporali a ridosso dell’arco alpino, specie sulle regioni di nord-est con possibili sconfinamenti anche sulle pianure venete e forse sull’Emilia. A seguire il nucleo di aria fresca potrà scivolare assottigliato lungo il versante adriatico fin sulle regioni meridionali sollevando una insurrezione cumuliforme su tutta la dorsale appenninica entro la serata.
REDAZIONE: arriverà qualche pioggia a anche al centro-sud quindi?
ANGELINI: in particolar modo nelle zone interne. Esclusa con tutta probabilità la Sardegna.
REDAZIONE: poi tornerà tutto come prima?
ANGELINI: l’alta pressione è un osso duro e cercherà addirittura di fare la voce grossa all’inizio della prossima settimana ma alla fine si sa, chi troppo vuole…
REDAZIONE: dobbiamo attenderci qualche novità?
ANGELINI: dalle carte parrebbe di sì ma la situazione non appare ancora chiara e definitiva. In altre parole una vasta saccatura di origine nord-atlantica potrebbe sfondare ad ovest del continente puntando al cuore del Mediterraneo. Questo tra giovedì 2 e sabato 5 luglio. Smorzando opportunamente le prospettive della matematica per allora possiamo comunque attenderci una svolta piuttosto significativa, insomma non si esclude la tanto attesa rinfrescata ma bisogna sperare nella giusta mira delle correnti. Il colpo, se affondato troppo ad ovest, avrebbe infatti risvolti opposti a quelli sperati e ci porterebbe l’Africa letteralmente in casa.
Autore : Redazione
