00:00 25 Giugno 2008

A spasso per l’Italia: ma che caldo fa!

Alta pressione sempre protagonista da un capo all'altro della Penisola. Il caldo domina da nord a sud senza esclusione di colpi. Sulle pianure è l'afa a recare un ulteriore disagio

A spasso per l’Italia: ma che caldo fa!

Giro di vite dell’alta pressione. Un vero e proprio effetto avvitamento nel senso fisico del termine va infatti ad aggiungersi al soffio caldo che fluisce dalle roventi distese del nord Africa mescolandosi all’alto tasso di umidità nostrano presente nei bassi strati.

La miscela fortunatamente non prevede l’aggiunta di ulteriori ingredienti risultando già di per sè sufficientemente esplosiva sotto il punto di vista della sopportazione. L’abitudine a questo tipo di eventi, maturata durante le estati allucinanti degli ultimi anni, non ci esime infatti dallo stringere i denti ogni qualvolta si affaccia sulla nostra Penisola questa ingerenza che poco ha a che fare con il nostro Continente.

Termometri quasi ovuqnue oltre i 30°C dunque in questi giorni. Il ritmico alternarsi del giorno e della notte passa in secondo piano nella lavorazione delle temperature finali che percepiamo rispetto all’importanza dell’afflusso di aria calda alle alte quote.

Venendo a mancare il supporto fresco in altitudine si blocca di fatto anche la circolazione convettiva la quale, sfociando qua e là nei temporali di calore, potrebbe fornire un ricambio d’aria, un effetto climatizzazione con attenuazione della calura. Questo non sta accadendo se non oltre la cresta alpina dove si fa marginalmente sentire il respiro instabile dell’Atlantico.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: il caldo non viene rimosso e si accumula giorno dopo giorno portandosi dietro anche il suo fardello di umidità. Le temperature più elevate misurate finora appartengono all’Italia centrale, con i 35°C di Latina, Pescara, Alghero. Seguono i 34°C di Ferrara, Bologna, Firenze, Perugia, Roma e Bolzano. Su quest’ultima località si segnala una furisa grandinata avvenuta nel pomeriggio di martedì in seguito alle infiltrazioni cui accennavamo poc’anzi.

Non da meno sono si sono rivelate le scalmane del tempo a Milano, Brescia, Verona, Frosinone, Campobasso e Lecce, attestate intorno a 33°C. Intanto l’alito nord-africano si sta manifestando prepotentemente anche sulle Alpi, laddove la neve era caduta a quote piuttosto basse fino alla scorsa settimana. Al valico glaciale dello Jungfraujoch a 3500 metri di quota il termometro martedì ha toccato i +10,1°C.
Autore : Luca Angelini