00:00 6 Giugno 2008

Laghi alpini in piena salute, estate senza lo spettro della siccità

Dopo le precipitazioni dello scorso inverno e quelle abbondanti della primavera il livello di fiumi e laghi alpini risulta decisamente più elevato rispetto agli scorsi anni. Migliorata sensibilmente anche la situazione generale delle falde

Laghi alpini in piena salute, estate senza lo spettro della siccità

Buone notizie sul fronte del deficit idrico. Se in questo periodo lo spettro della siccità nell’ultimo decennio già aleggiava minacciosamente, quest’anno la situazione appare decisamente in controtendenza. La guarigione delle nostre falde iniziata lo scorso inverno sta proseguendo a ritmo vertiginoso.

Dopo un avvio un po’ in sordina infatti la stagione fredda è stata poi in grado di dispensare sulle Alpi una buona dose di nevicate. Nel frattempo la circolazione atmosferica a livello generale sul nostro continente è andata guastandosi sempre più spesso sommando sui settori alpini ulteriori accumuli nevosi fino a quote medie.

Sopraggiunta la primavera la situazione meteorologica precipita letteralmente tanto che al momento possiamo ben dire di essere ormai giunti alla goccia che sta facendo traboccare gli invasi. I grandi laghi prealpini sono decisamente gonfi, con il Verbano vicino ai 90 centimetri sopra il livello medio e il Lario a sfiorare la media di circa 80 centimetri sopra allo zero idrometrico.

Va ancora meglio per quanto riguarda i piccoli laghi alpini in alta quota, alcuni dei quali hanno da poco terminato la loro fase di disgelo. Anche in questo caso le misure sono colme e in più occorre osservare che oltre i 2000 metri i residui nevosi risultano in molti casi ancora piuttosto abbondanti.

Il regolare progredire della stagione con il naturale ulteriore aumento delle temperature e le precipitazioni che pare debbano continuare a cadere sull’intero arco alpino ancora per alcuni giorni contribuiranno senz’altro a mantenere in ottima salute le nostre scorte idriche in vista dell’estate, anche nel caso (al momento però alquanto remoto) che quest’ultima dovesse rivelarsi siccitosa.
Autore : Luca Angelini