GROSSO: “scand+, nao-, gli indici parlano chiaro, l’instabilità non ci lascerà tanto presto”
Intervista settimanale ad Alessio Grosso.

REDAZIONE: allora Grosso, questa situazione sciroccale di fine maggio sta determinando precipitazioni molto intense su molte zone del nord. Molti si stupiscono, è davvero una situazione tanto singolare?
GROSSO: niente affatto. Il mese di maggio, soprattutto al nord, è sempre stato considerato uno tra i più piovosi dell’anno. Aprile e maggio sono i mesi piovosi per eccellenza in primavera. Certo, negli ultimi anni siamo stati abituati a vivere stagioni primaverili più secche e abbiamo dunque perso di vista l’instabilità propria del periodo. Gli anticicloni di blocco inoltre inducono le masse d’aria a sostare per più giorni sulle stesse zone favorendo gli accumuli notevoli che si sono registrati nell’ultima decade di maggio. Il caldo al centro-sud per il nord costituisce un carburante indispensabile per ottenere precipitazioni di rilievo che riempiano invasi, fiumi e torrenti. Certo si spera che la situazione non precipiti, perchè altimenti finiremmo dalle stelle alle stalle, cioè con una alluvione, peraltro già vissuta dal Piemonte nel passato durante questo mese.
REDAZIONE: e c’è questo rischio?
GROSSO: tutto si giocherà nelle prossime ore. Se i nuovi nuclei temporaleschi in risalita da ESE si accaniranno sulla regione allora sarà possibile qualche tracimazione, in caso contrario, cioè se tutto dovesse risultare più moderato, non vedo personalmente nessuna situazione critica.
REDAZIONE: quando l’estate entrerà in modo più deciso e stabile nell’area mediterranea?
GROSSO: ci saranno ancora delle belle parentesi soleggiate e calde, segnatamente domenica primo giugno, da lunedì 2 però un’altra saccatura tenderà però a bussare alle porte del Paese da ovest. Questa instabilità sarà frutto della formazione e del rafforzamento di un anticiclone sulla Scandinavia, il cosiddetto scand+ e contemporaneamente di una tendenza della Nao a divenire negativa. Trovando sbarrata la strada verso est alle alte latitudini, le depressioni proveranno a trovare una via d’uscita verso sud, cioè sfruttando l’area mediterranea. Per cui direi che soprattutto al nord e al centro (Sardegna compresa) la stagione estiva stenterà a decollare per almeno tutta la prima decade di maggio, discorso diverso al sud, dove riteniamo che possa prevalere una rotazione oraria delle correnti, cioè anticiclonica.
REDAZIONE: questa persistenza della congiuntura barica nel proporre depressioni ad ovest del Continente non potrà arroventare l’estate del centro-sud e mantenere al nord le temperature più basse, come accaduto l’anno scorso?
GROSSO: per un periodo probabilmente si, ma non è nè auspicabile, nè tantomeno probabile che questa disposizione persista ancora per mesi, al massimo ritengo una quindicina di giorni, poi statisticamente si andrà verso un riposizionamento fisiologico delle grandi figure bariche, quindi vorrei tranquillizzare chi abita al centro-sud, l’estate di fuoco non è affatto certa.
Autore : Redazione
