Ribaltone sulla Penisola, il nord-ovest non è più il regno del sole!
Quel fazzoletto di terra incastonato tra le montagne risente in modo determinante della sua posizione. Oggi rispetto al recente passato la situazione si è letteralmente ribaltata e al sereno fisso si sono sostituite nubi e piogge insistenti

Ormai l’abbiamo capito, quando la circolazione atmosferica prende una determinata piega poi è lunga e difficile la via del cambiamento. La Natura mostra in questi frangenti tutta la sua pigrizia ma ci suggerisce anche quanto sia fondamentale per la medesima trovare un equilibrio, un centro di gravità permanente che le permetta il massimo risultato con il minimo sforzo.
Questo avveniva fino a qualche tempo fa in modo evidente anche sullo scacchiere euro-atlantico e, di conseguenza, sulle nostre regioni di nord-ovest. Quanti si ricorderanno la ricorrente espressione utilizzata durante le previsioni: “Migliora al nord-ovest”, oppure: “Schiarite al nord-ovest”. Migliora? E chi aveva visto una goccia d’acqua! Schiarite? E chi aveva visto nuvole?
Quelle famigerate correnti settentrionali, una volta instauratesi, hanno spesso rischiato di trasformare il nostro fertile Piemonte in una distesa arida modello Arizona, con le Alpi a filtrare ogni goccia di umidità, proprio come le Montagne Rocciose statunitensi.
Ora però la Natura ha trovato un nuovo equilibrio. Ora è tutto il contrario, esattamente l’opposto. In questa settimana l’intero Stivale si trova sotto la campana calda della prima incursione estiva di stampo nord-africano. Ad occidente però il ventaglio nuvoloso di una depressione situata sulla penisola Iberica sfiora con le sue correnti sud-orientali proprio le regioni di nord-ovest e spinge contro le montagne aria molto umida e instabile. Qualcuno ha già impostato la previsione per giovedì in questi termini: “Peggiora al nord-ovest”. Peggiora? E chi mai ha visto il sole nelle ultime due settimane?
Autore : Luca Angelini
